“Che cosa significa AstiMusica per i residenti in zona Cattedrale? Tutti possono pensare che sia solo il concerto dalle 22 alle 24 circa, per 15 giorni all’anno, in realtà non è cosi… e ora vi spieghiamo il motivo. Facciamo una premessa, ovvero che la zona Cattedrale è una zona di persone anziane. Si parla tanto di valorizzare il centro storico (qui è definito come centro storico periferico) e non solo dove “si fa salotto”. Su tutta la piazza si contano 3, massimo 4 panchine, mentre in Piazza San Secondo e dintorni si arriva alla cinquantina. Inoltre mancano i servizi igienici, cosa che molti turisti ci chiedono (comune dove sei ??)! Tornando ad AM, tutto inizia circa una settimana prima (del primo concerto) con l’installazione della struttura per gli artisti sotto il campanile e della messa in posa del grande parchè in legno su quasi tutta la piazza (zona pedonale e parte dei parcheggi, che già sono pochi). E qui abbiamo già un primo problema, ovvero: se uno tarda a “spostare” la macchina in un altro parcheggio, ecco che i vigili urbani, allertati da chi monta il palco, corrono per fare la multa (già successo) ed eventualmente a farla portare via con il carro attrezzi. Poi questa prima settimana scorre via “quasi” tranquilla con il lavoro svolto dagli operai per allestire il tutto ma, tranne che per le persone che si divertono alla sera tarda/notte a correre/saltellare sul già citato parchè in legno. Ma arriviamo finalmente al giorno X: “Stasera inizia AM.. ma sai che fortuna!” Come tutti sanno ogni sera vi è un artista/gruppo diverso, ma la routine della piazza è sempre la stessa per tutti i successivi giorni. Si inizia al pomeriggio con il soundcheck e questo può avvenire alle ore più disparate e durare chissà quanto… ad esempio alle 15, quando ce il pensionato/a che vuole stare in pace, il lavoratore/lavoratrice che ha fatto il turno del mattino o che si appresta a fare il turno serale, gli uffici in zona che stanno lavorando a questioni delicate, lo studente/studentessa sotto esami, la messa/rosario serale in chiesa (già perché novità di quest’anno c’è l’open act alle 21!!) ecc ecc.. l’elenco è ancora lungo, ma non ci soffermiamo solo su questo. Dunque, durante questo soundcheck (praticamente lo stesso per tutti i giorni a seguire) molto rumoroso tremano vetri e muri delle case poste sulla piazza, per non parlare della Cattedrale che ha già i suoi anni. Arriviamo “finalmente e con tanta gioia” all’ora in cui inizia il concerto, circa le 22! Piccola nota, si sa che d’estate si tengono aperte le finestre alla sera per cercare il fresco… Beh, cosa si può dire… le stesse cose dette prima per le prove, solo con la differenza che qui si alza il volume della musica e negli alloggi diventa impossibile vivere! Non si riesce a telefonare, non si può guardare la televisione, non si può riposare/dormire (riferendosi sempre a chi lavora su turni o fa lavori con orari diversi dal solito orario d’ufficio, ), non si possono invitare amici per passare una serata in compagnia, ecc ecc… insomma, chi più ne ha più ne metta. Voi potreste dire che nessuno và a dormire alle 21/22, ma che ne sapete? Il poveretto/a di turno che inizia a lavorare alle 4, ma quanto dorme se fino alle 2 c’è casino?? Pensateci su! Dire devastante è dire poco. Arriviamo a mezzanotte! Il concerto è finito, o comunque dovrebbe essere finito! E qui ha inizio una lunga nottata… L’artista/gruppo deve portare via tutta la sua attrezzatura dal palco, imballarla a dovere e caricarla sui furgoni/camion e a volte addirittura su dei bilici (autoarticolati, che già farli arrivare in Piazza Cattedrale tramite “Piazza del cavallo” e via Caracciolo ce ne vuole, con tutti le manovre da fare ecc) e queste operazioni possono durare anche fino alle prime luci dell’alba, ma non è finita qui. La gente che rimane in piazza, fregandosene del rispetto di noi residenti, continua a far schiamazzi, bere, trascinare sedie, ecco insomma a far casino sul parchè in legno. Per non parlare della maleducazione di lasciare zozza la zona. È impossibile riposare le giuste ore, quindi perché non si potrebbe pensare di cambiare zona ogni tanto?? Noi non diciamo di non fare più AM. Non è compito nostro indicarvi dove andare, ma di spazi ad Asti ce ne sono parecchi (lo stadio, il lungo Tanaro, il Palasanquirico, Piazza D’Armi…). Inoltre l’acustica della piazza non è proprio il massimo. Si arriva a metà mattinata/ora di pranzo e i nuovi mezzi che trasportano l’attrezzatura per i nuovi gruppi fanno capolino e si ricomincia da capo. Questa è la “vita” che noi residenti dobbiamo sopportare per circa un mese, e non solo per i famosi 15 giorni che tutti pensano e dicono. Ah, stiamo dimenticando che il palco va anche smontato e portato via, non se ne va via di certo da solo. Abbiamo anche raccolto anni indietro le nostre firme, ma evidentemente al comune serviva carta per accendere il camino. Ma prima di concludere, vogliamo far presente che su Facebook si è già scatenata una polemica tra i cittadini dopo la pubblicazione di un articolo da parte di “La Nuova Provincia” (solo online e non su edizione cartacea, la verità fa male ?!?), ed ovviamente ci sono persone sia contro, sia a favore… Chi dice che si spendono soldi per artisti che nessuno conosce, ma anche persone che scrivono la parola “suicidatevi”. A voi ogni interpretazione…” I residenti Zona Cattedrale
Asti Musica. Gli abitanti di piazza Cattedrale dicono basta
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