L’Asl At avvia il primo tavolo di confronto con le Rsa
L’Asl At ha avviato questa mattina il primo tavolo di confronto con le oltre 40 Residenze Sanitarie Assistenziali che operano nel territorio di propria competenza.
L’iniziativa è stata promossa dal Direttore Sanitario d’Azienda, Barbara Caimi, con l’obiettivo di avviare un lavoro comune orientato a una sempre maggiore qualità ed efficienza dei livelli assistenziali.
Il focus, in questa prima fase, riguarda in particolare l’efficienza e l’ottimizzazione della fornitura farmaceutica che l’Asl At garantisce alle Rsa e alla Casa di Reclusione di Asti.
I temi affrontati spaziano dalla sperimentazione dell’armadietto di reparto all’armonizzazione del prontuario farmaceutico, dall’introduzione del nuovo sistema regionale per l’approvvigionamento dei farmaci alla condivisione di pratiche di deprescribing, ovvero la revisione della terapia finalizzata a ridurre o sospendere, in modo controllato, i farmaci non più necessari o potenzialmente dannosi.
“Nulla di imposto dall’alto, ma un lavoro di dialogo, ascolto e confronto con tutte le figure interessate: Ordine dei Medici, Medici di Medicina Generale, medici e farmacisti specialisti territoriali e ospedalieri, coordinatori infermieristici fino al Controllo di Gestione e ai Sistemi Informatici. Nessun cambiamento duraturo nasce dall’imposizione: nasce dalla condivisione. Il nostro obiettivo è lavorare insieme, perché ciò che è necessario diventa davvero efficace solo quando è compreso, condiviso e costruito da tutti”, ha assicurato Caimi.
Il dottor Mauro Fontana, presidente della Commissione di Vigilanza dell’Asl At, ha approfondito ruolo, competenze e responsabilità del Direttore Sanitario nelle RSA, tra normativa e pratica quotidiana.
“Il Direttore Sanitario oggi non è soltanto un responsabile clinico – ha puntualizzato Fontana –. È un Clinical Governance Leader che deve integrare qualità delle cure, gestione del rischio clinico, sicurezza del paziente, appropriatezza organizzativa, sostenibilità delle risorse, integrazione con il territorio e miglioramento continuo. Il suo valore aggiunto consiste nel trasformare gli obblighi normativi in qualità assistenziale”.
La dottoressa Paola Mero, Direttore della Struttura Complessa di Farmacia Territoriale, ha illustrato il lavoro svolto al fianco della Commissione di Vigilanza per garantire la buona conservazione e il corretto utilizzo dei farmaci nelle Rsa.
Tra le attività implementate recentemente, anche grazie al supporto di una risorsa dedicata, si segnala il monitoraggio delle interazioni farmacologiche, che possono portare all’insorgere di reazioni avverse da farmaci, anche gravi.
Quanto alla spesa farmaceutica, i risultati di una survey condotta da Azienda Zero segnalano che l’Asl At presenta valori molto elevati, in particolare per la popolazione ultraottantenne: la spesa media pro capite in questa fascia di età è pari a 576,81 euro, rispetto ai 365,83 euro della media regionale, con uno scostamento del 58 per cento.
Anche da questo indicatore nasce il tavolo di progettazione e lavoro presentato questa mattina, che è propedeutico all’introduzione del nuovo sistema informatico AMCO adottato dalla Regione Piemonte.
Come ha spiegato Michele Parodi, Direttore del Controllo di Gestione dell’Asl At “l’obiettivo è governare consumi, scorte e processi, monitorare in modo più puntuale i consumi delle RSA, ridurre sprechi, giacenze non coerenti e richieste non tracciate, uniformare le modalità operative tra le strutture e fornire dati affidabili ad Asl e Regione per le analisi di spesa”.
Barbara Caimi ha annunciato che si partirà con la sperimentazione del nuovo sistema a gennaio 2027, coinvolgendo alcune Rsa pilota, individuate sulla base di autocandidature: “A marzo tireremo le fila della prima fase e faremo tesoro dell’esperienza, correggendo le eventuali criticità, in modo da poter estendere la nuova modalità entro l’anno a tutte le strutture Rsa e alla Casa di Reclusione di Asti”.
Il direttore Generale Giovanni Gorgoni ha evidenziato l’importanza strategica della rete di assistenza agli anziani nel territorio dell’ASL di Asti.
Attualmente il sistema conta circa 500 posti letto ospedalieri e 1.800 posti letto accreditati nelle Rsa, all’interno di un’offerta complessiva che supera i 3.300 posti dedicati alla popolazione anziana.
“Siamo primi in Italia, su 110 aziende sanitarie locali, per numero di posti in residenze per anziani. Le Rsa sono un pilastro essenziale per garantire risposte adeguate ai bisogni di cura e assistenza della popolazione anziana. Vogliamo aprire un confronto concreto e diretto, mettendo in comune informazioni, esperienze e criticità. L’obiettivo è comprendere se i percorsi attuali possano essere migliorati: nella gestione dei farmaci, nella prevenzione dei ricoveri non necessari, nella continuità assistenziale e nella possibilità di curare il più possibile la persona nel luogo in cui vive”, ha concluso il Direttore Generale.