Un ventilatore polmonare per l’ospedale Massaia grazie alla solidarietà di Despar e Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio
L’iniziativa solidale promossa da Despar Nord Ovest e dalla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio ha raccolto 19.197,58 euro, permettendo l’acquisto di un ventilatore polmonare di nuova generazione destinato ai reparti di Rianimazione e Pediatria dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti.
Un progetto nato per sostenere la sanità del territorio si è trasformato in un risultato concreto per il Massaia. L’iniziativa, avviata il 3 novembre 2025, ha coinvolto i 28 punti vendita Despar, Eurospar e Despar Express di Asti e provincia, dove per sei mesi ogni prodotto a marchio Despar acquistato ha contribuito alla raccolta fondi destinata alla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio. Un percorso condiviso che ha saputo coinvolgere tantissimi clienti, testimoniato dai 737.337 scontrini emessi nel corso dell’iniziativa, trasformando tanti piccoli gesti quotidiani in una nuova tecnologia al servizio della comunità.
A celebrare il risultato raggiunto sono stati il presidente di Despar Nord Ovest, Gianluca Bortolozzo, e il presidente Onorario Giorgio Guasco, che hanno consegnato l’assegno alla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio, sottolineando come la partecipazione dei clienti abbia trasformato un’idea di solidarietà in un aiuto concreto per l’ospedale. “Con piccole partecipazioni siamo riusciti a raggiungere una cifra vicina ai 20.000 euro. È la dimostrazione che, quando un’intera comunità partecipa, anche un piccolo gesto può fare una grande differenza”.
“Questa iniziativa rappresenta pienamente la missione della Fondazione: raccogliere la generosità del territorio e trasformarla in strumenti concreti per migliorare la qualità delle cure. Il nuovo ventilatore polmonare sarà a disposizione della Rianimazione e della Pediatria e potrà assistere pazienti di età e bisogni molto diversi – ha sottolineato la presidente della Fondazione Luisa Amalberto -. Ringraziamo Despar Nord Ovest e tutti i clienti che, attraverso tanti piccoli gesti quotidiani, hanno reso possibile un risultato importante per l’intera comunità”.
Il direttore della Struttura Complessa di Rianimazione Alessandro Bianchi, ha illustrato il valore clinico della nuova apparecchiatura, spiegando come il ventilatore rappresenti un significativo passo avanti rispetto alle tecnologie attualmente disponibili: “Per i nostri pazienti avere a disposizione tecnologia avanzata è fondamentale. Questo ventilatore permette modalità di ventilazione molto più evolute e personalizzate e offre un supporto essenziale anche durante il trasporto in emergenza”, ha detto.
Anche la direttrice della Pediatria, Mariachiara Strozzi, ha evidenziato l’importanza della donazione, ricordando come il nuovo ventilatore consentirà di assistere pazienti di tutte le età, dal neonato prematuro all’adolescente, garantendo un supporto respiratorio avanzato durante la stabilizzazione e il trasporto verso i centri specialistici. “Questa donazione migliorerà concretamente la qualità e la sicurezza delle cure offerte ai nostri piccoli pazienti”.
A concludere gli interventi è stato il direttore Generale dell’Al At Giovanni Gorgoni, che ha definito l’iniziativa un esempio virtuoso di partecipazione collettiva. “Migliaia di persone, con un centesimo alla volta, hanno fatto un regalo straordinario alla comunità. È la dimostrazione di come la salute sia una faccenda collettiva e non solo dell’amministrazione sanitaria di turno. L’augurio è che questa iniziativa possa essere esempio e stimolo per progetti analoghi”.
Il risultato raggiunto racconta il valore di una comunità che ha scelto di prendersi cura del proprio ospedale. Un centesimo alla volta, la solidarietà dei clienti Despar si è trasformata in un dispositivo tecnologicamente avanzato che contribuirà ogni giorno a salvare vite e a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria sul territorio.
L’auspicio è che la campagna promossa da Despar NordOvest possa rappresentare una buona pratica da valorizzare, favorendone la diffusione in altri territori e contribuendo così a sostenere un numero sempre maggiore di strutture sanitarie.