AGRIVILLAGEConfagricoltura Asti guarda con vivo interesse al progetto Agrivillage Asti proposto dalla AIR Srl, che a sette anni dall’iniziale presentazione sembra muovere i primi passi in Comune. Quest’estate la Giunta municipale ha deliberato l’avvio della procedura di valutazione del progetto che dovrebbe insediarsi in località Val Rilate, ai piedi di Viatosto. Il villaggio porterebbe all’apertura di 200 botteghe, aventi il classico aspetto delle cascine dei centri urbani nei paesi rurali piemontesi. Chiara in merito la posizione di Confagricoltura Asti: “Siamo favorevoli a tutte le iniziative che possano portare ad un rilancio dell’Astigiano – dichiara il direttore dell’associazione datoriale Francesco Giaquinta – ma a condizione che vengano coinvolti, con proprie risorse, i produttori agricoli e ogni progetto sia frutto della loro volontà. In questi investimenti gli enti pubblici e le istituzioni devono ricoprire solo un ruolo da garante”. La necessità di escludere il Pubblico da iniziative commerciali, spiega Giaquinta, nasce sulla scorta delle difficoltà incontrate nella gestione dell’Enofila da parte dell’Aurum et Purpura (società partecipata da Comune, Provincia e Camera di Commercio di Asti), che la Provincia di Asti ha deciso di liquidare a causa delle insostenibili posizioni debitorie accumulate nel tempo. La centralità del coinvolgimento delle aziende locali è condizione imprescindibile anche per il presidente di Confagricoltura Asti, Massimo Forno, che di recente ha preso parte a un tavolo tecnico convocato dai proponenti per iniziare un dialogo con le associazioni di categoria. “Allo stato attuale non possiamo definirci favorevoli o contrari al progetto – commenta Massimo Forno -, sono necessari ulteriori passaggi per delineare con chiarezza i contorni dell’iniziativa. Certamente ci aspettiamo un trattamento privilegiato per le aziende del territorio e positive ricadute in termini occupazionali, nel frattempo sonderemo l’opinione dei nostri associati. Se le precondizioni saranno rispettate allora prenderemo una posizione chiara e condivisa sull’Agrivillage”. I rappresentanti della AIR Srl hanno dichiarato di aver già acquisito manifestazioni d’interesse da parte di grandi gruppi che gravitano nella galassia del comparto agroalimentare e previsto, per le piccole e medie realtà locali, contratti di rete finalizzati alla gestione degli spazi di vendita (con l’alternanza, supponiamo trimestrale, tra varie attività merceologiche sullo stesso sedime commerciale) che saranno proposti con canoni d’affitto vantaggiosi. Nella delibera comunale 353 del 14 luglio scorso (e nel relativo allegato) sono illustrati i dati dell’ambizioso progetto: oltre 40.000 mq di superficie totale, di cui circa 16.000 destinati alla vendita e occupati da “piccole unità commerciali – si legge – di superficie di vendita compresa tra i 25 e i 33 mq, eventualmente accorpabili, relative per la maggior parte alla vendita di prodotti alimentari, destinate a richiamare acquirenti attratti dalle produzioni agroalimentari di qualità provenienti da un bacino di utenza extraregionale”. Recenti spunti d’approfondimento sono giunti dalla replica dell’assessore al Commercio, Marta Parodi, alla corposa interrogazione presentata dai consiglieri comunali Davide Giargia e Marcella Serpa (Movimento 5 Stelle di Asti), contrari al progetto: “Non abbiamo cambiato idea – ha dichiarato Parodi a La Nuova Provincia – e continuiamo a non essere favorevoli, come da Piano commerciale, ad insediamenti di grande distribuzione. Ma se i proponenti dimostrassero che questo progetto ha caratteristiche tali da non essere per nulla paragonabile alla grande distribuzione tradizionale, osservando tutti i paletti che abbiamo inserito negli approfondimenti richiesti, allora potremmo discuterne, sebbene sarà la Regione a mettere il timbro definitivo”. Se, come presentato, il centro sarà “un’opportunità per promuovere i prodotti e l’immagine di aziende, piccoli produttori e consorzi” e incasserà il via libera da Palazzo Lascaris, Confagricoltura Asti si offrirà di valutare favorevolmente il progetto.