Dalla illustrazione della pratica di salvaguardia degli equilibri del bilancio, appena approvata dal consiglio comunale, è emerso che sono stati fondamentali, per mantenere in equilibrio i conti del Comune, gli 800 mila euro di utili attribuiti alla Città di Asti dalle società partecipate Gaia e Asp. Da Alessandria a Roma le aziende pubbliche sono spesso state alla ribalta per le perdite milionarie procurate ai comuni e ai cittadini e anche ad Asti, in passato, i comuni della Provincia sono stati chiamati a intervenire finanziariamente, con un aumento di capitale, per salvare Gaia quando, per varie traversie giudiziarie, era stata sull’orlo della liquidazione. “La mia amministrazione –ha dichiarato il sindaco Brignolo- ha invece nominato ai vertici di Gaia e Asp amministratori di prim’ordine, che in pochi anni hanno moltiplicato gli utili, cercando sul mercato clienti diversi dai comuni della nostra provincia”. Circa 500 mila euro è l’ammontare degli utili attribuiti al Comune di Asti dall’Asp e 300 mila euro da Gaia. “Queste somme sono state fondamentali per garantire il pareggio di bilancio del Comune, perché hanno compensato i minori gettiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione, dalle multe e dal taglio delle tasse” ha dichiarato Brignolo illustrando la pratica di salvaguardia. “Questi utili –ha aggiunto il sindaco- non sono derivati da un aumento delle tariffe per i cittadini astigiani, ma sono derivati dalle attività innovative che le due azienda hanno messo in campo, cercando e trovando nuovi clienti fuori dalla Provincia di Asti”. “Le due società –ha concluso il sindaco- hanno distribuito questi utili al comune nella sua veste di azionista, senza limitare i loro programmi di investimento”: quaranta milioni previsti da Asp di qui al 2019 e 12 milioni previsti da Gaia. Questi ultimi fondi arriveranno dall’aumento di capitale per il quale è in corso la gara bandita al fine di individuare un nuovo socio operativo per Gaia, che dovrà garantire l’investimento necessario al rinnovo degli impianti e la disponibilità di un inceneritore lontano da Asti in cui conferire la quota non differenziata dei rifiuti della nostra provincia.