Avendo letto “on line” di ieri la notizia secondo cui la Procura di Torino ha individuato dei rom (alcuni dei quali abitanti ad Asti) che avrebbero “milioni di euro” sui conti bancari in Croazia, il sindaco Fabrizio Brignolo non ha perso tempo e questa mattina, d’accordo con l’assessore ai servizi sociali Vercelli, ha immediatamente scritto al titolare dell’indagine per conoscerne i nomi e chiedere agli uffici competenti di attivare la procedura per l’espulsione dal campo di via Guerra. La lettera è stata inviata al Procuratore Aggiunto della Repubblica Presso il Tribunale di Torino, Dr. Alberto Perduca, che secondo la notizia giornalistica avrebbe istruito l’inchiesta da cui risulterebbe l’origine illecita dei patrimoni, nella disponibilità di indagati che “vivono tra i campi nomadi di Torino, Asti, Massa Carrara e Genova”. Le motivazioni della richiesta. Nella lettera inviata alla Procura il sindaco Brignolo ha spiegato che “molti abitanti del campo rom di Asti non rispetta la prescrizione del regolamento del campo che prevede l’obbligo di pagare una quota di affitto della piazzola e di pagare le utenze”. “Il Comune –ha aggiunto- non riesce a esigere questi crediti perché i medesimi risultano nullatenenti e il Comune non attiva le procedure di allontanamento dal campo sul presupposto della apparente indigenza dei medesimi”. Se fosse confermato che vi sono persone che invece dispongono di ingenti risorse (anche all’estero), si potrebbe avviare il recupero dei crediti e di applicare le procedure che prevedono l’allontanamento dai campi di chi si rende responsabile di morosità colpevole. La richiesta è volta a “conoscere i nominativi delle persone residenti nel campo di Asti che risultano intestatarie di ingenti risorse economiche e, ove possibile, di avere copia della documentazione attestante tale condizione”. Procedura di espulsione anche contro i responsabili dei roghi. Analoga richiesta di informazioni il sindaco Brignolo ha inviato anche alla Procura di Asti, per avviare le procedure di espulsione dal campo a carico di alcune donne rom che risultano aver bruciato rifiuti. Durante la recente riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Asti è infatti emerso che sono arrivati alla sentenza di condanna due procedimenti penali scaturiti da due indagini del Corpo Forestale dello Stato, che nel 2014 aveva denunciato alla due persone di etnia rom sorprese mentre alimentavano degli incendi al campo. “Gli incendi di rifiuti –spiega il sindaco Brignolo- rientrano tra le condotte che per il nostro regolamento possono comportare l’espulsione dal campo, ma questa norma non viene mai applicata, perché quasi mai si riesce a identificare i responsabili”. In questo caso però “grazie al brillante intervento del Corpo Forestale dello Stato, due responsabili sono state identificate e i procedimenti sono addirittura terminati con la condanna: non c’è quindi motivo –aggiunge Brignolo- per non azionare la norma”.