Prima riunione del nuovo cda della Banca di Asti. Rasero: “Sono sereno e determinato nell’affrontare questo nuovo impegno”
In seguito alla nomina da parte dell’Assemblea dei Soci della Banca di Asti si è tenuta la prima riunione del Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio di Asti. Una riunione nella quale è stato nominato formalmente il nuovo amministratore delegato Roberto Fiorini, che ha assunto il posto che era di Carlo Demartini.
“Sono sereno e determinato nell’affrontare questo nuovo impegno, tornando ad occuparmi della Cassa per la quale, come sapete, ho già lavorato in passato come Vice Presidente: l’istituto è posizionato molto bene sul mercato e ha quindi le carte in regola per giocare una partita da protagonista nei mercati bancari e finanziari italiani, anche – perché no – mediante una politica di ulteriori acquisizioni che rafforzino ulteriormente la banca, nel contempo garantendo la piena difesa dei presidi ovunque sia presente, e contrastando la desertificazione bancaria, fenomeno che i dati ci dicono aver assunto livelli preoccupanti – ha dichiarato il presidente Maurizio Rasero scelto al posto di Giorgio Galvagno -. L’Istituto deve stare sul mercato, questo è certo, ma non dimenticare il fondamentale ruolo economico-sociale che riveste nei territori dove è presente. È l’ultima banca piemontese di queste dimensioni, ovvero con una seria proiezione multi-regionale, e su questo modello dobbiamo continuare a investire – ha concluso Rasero – portando Asti ad essere sempre più protagonista in Italia”.
L’Amministratore DelegatoFiorini ha aggiunto: “In questi primi momenti di governo della banca, ho potuto osservare una realtà con grande potenziale di crescita grazie a livelli di liquidità e patrimonializzazione elevati. La sfida è ora mettere d’accordo la solidità della banca con la redditività a favore di tutti gli azionisti, grandi e piccoli, e lanciare un percorso di sviluppo sostenibile. Un obiettivo che ritengo di poter raggiungere lavorando con determinazione e con l’impegno di tutti i colleghi dell’istituto, che rappresentano un capitale umano e professionale di primissimo ordine”.