Al Seminario Vescovile la presentazione degli libro “Iacopo da Cessole. Il saio e la scacchiera”
Il gioco degli scacchi non è solo una sfida di intelligenza, ma un’allegoria millenaria dei rapporti umani e sociali. Venerdì 8 maggio alle 17.30, la sala conferenze del Seminario Vescovile di Asti (ingresso da Piazza Seminario 1) ospiterà la presentazione del libro “Iacopo da Cessole. Il saio e la scacchiera” di Maurizio Molan, edito da Araba Fenice.
L’evento, promosso dalla Biblioteca del Seminario Vescovile di Asti con il contributo del Ministero della Cultura, si inserisce in un importante percorso di valorizzazione della storia e degli autori del territorio astigiano. L’autore, Maurizio Molan, dialogherà con il giornalista Carlo Cerrato in un incontro arricchito dalla lettura di brani scelti del volume.
L’opera e il protagonista
Al centro della narrazione di Molan c’è la figura di Iacopo da Cessole, frate domenicano originario della Langa astigiana vissuto tra il XIII e il XIV secolo. Iacopo fu l’autore del Libellus super ludo scaccorum, un trattato che, dopo la Bibbia, divenne uno dei testi più letti del Medioevo e tra i primi a essere stampati a caratteri mobili.
Attraverso la cornice simbolica della scacchiera, Iacopo delineò una visione organica della società del tempo, dove i pezzi (nobili e popolari) diventavano metafora dei doveri e dei valori di un’epoca profondamente religiosa. Il libro di Molan ricostruisce il percorso umano e spirituale di questo predicatore, offrendo uno spaccato suggestivo della vita nel Basso Medioevo, un’epoca che – lungi dall’essere solo un periodo di “barbarie” – ha saputo esaltare la dignità dell’uomo aprendo la strada all’Umanesimo.
L’autore
Maurizio Molan, nato ad Alessandria, coniuga da anni la professione medica con una profonda passione per la scrittura e l’impegno sociale. Chirurgo di professione, ha partecipato a numerose missioni umanitarie in Africa, Bangladesh e Perù. Come saggista ha pubblicato diverse opere, tra cui Altezza è mezza bellezza? Saggio sulla statura umana (2019), Tra due mari. Storie di uomini, stretti e canali (2022) e il recente Oltre il guado. Le Bormide tra Liguria e Piemonte (2024), dimostrando una spiccata sensibilità verso la divulgazione storica e sociale.