A Pino d’Asti e Bruno attivo il controllo di vicinato
Due nuovi patti di controllo di vicinato sono stati firmati nei giorni scorsi in prefettura e hanno riguardato i Comuni di Pino d’Asti e Bruno.
L’iniziativa si inserisce nel consolidato percorso di promozione della sicurezza partecipata avviato in ambito provinciale, fondato sulla collaborazione attiva tra istituzioni, amministrazioni locali e cittadini, quale strumento essenziale di prevenzione e presidio del territorio.
Con le sottoscrizioni, il numero complessivo dei protocolli di Controllo di Vicinato attivati in provincia di Asti raggiunge quota 44, a testimonianza della crescente adesione delle comunità locali a modelli di sicurezza integrata e diffusa.
Il sistema del Controllo di Vicinato, avviato nel territorio provinciale a partire dal 2017, ha progressivamente interessato un numero sempre più ampio di Comuni, secondo un percorso strutturato e condiviso. Le prime adesioni hanno riguardato i Comuni di Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Serole e Vesime, cui hanno fatto seguito, nel tempo, numerose ulteriori sottoscrizioni, coinvolgendo sia centri di maggiori dimensioni, tra cui Asti, con estensione al Villaggio San Fedele, nonché i maggiori Comuni della provincia, sia realtà territoriali più contenute.
“Il Controllo di Vicinato rappresenta un modello organizzativo fondato sulla responsabilizzazione dei cittadini e sulla valorizzazione della rete sociale esistente, senza sovrapporsi alle competenze delle Forze di Polizia, ma ponendosi come strumento complementare di osservazione e segnalazione – spiegano dalla prefettura -. Esso consente di accrescere la capacità di prevenzione attraverso una maggiore attenzione al contesto territoriale e la tempestiva comunicazione di situazioni anomale o potenzialmente critiche.
Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di rafforzare ulteriormente la collaborazione interistituzionale e il coinvolgimento delle comunità locali, quale elemento qualificante delle politiche di sicurezza integrata promosse dal Ministero dell’Interno.
Il prefetto Claudio Ventrice, conferma il proprio impegno nel sostenere e sviluppare strumenti di prevenzione partecipata, favorendo la diffusione di buone pratiche e modelli organizzativi efficaci, in grado di contribuire concretamente al miglioramento della qualità della vita e alla percezione di sicurezza nei territori.