Gabriele Segre presenta il suo ultimo libro con Ethica
Nell’ambito degli incontri che Ethica dedica nel 2026 alla geopolitica, venerdì 29 maggio a partire dalle 17,30 nella Fondazione Goria, di piazza San Martino 11, si terrà la presentazione del volume di Gabriele Segre “La fine della fine della storia. Abitare la scomodità del mondo” (Bollati Boringhieri, 2026). Con l’autore dialogherà Marco Aime.
“Per trent’anni in Occidente ci siamo raccontati una storia rassicurante: la storia era finita. Dopo la caduta del Muro di Berlino, il futuro sembrava una strada in discesa verso democrazia, benessere e diritti per tutti. Poi la realtà si è fatta sentire: attentati, crisi economiche, pandemia, nuove guerre feroci, catastrofi ambientali, ondate d’odio. La parte maggioritaria del mondo ci ha detto, molto chiaramente, che quel sogno era solo nostro, la storia non era affatto finita, avevamo solo smesso di guardarla. Davanti a questa disillusione abbiamo scelto la rimozione. La politica si è ridotta ad amministrazione di emergenze, gestione del presente, manutenzione di algoritmi. Al posto delle visioni insegue i sondaggi, ossessionata dai dati in tempo reale. Il linguaggio politico – incapace di elaborare il trauma della fine delle certezze – si è ridotto a puro fatto tecnico”. In queste pagine originali e acute, Gabriele Segre analizza il fallimento della politica senza cedere al catastrofismo. Non si tratta di piangere il mondo che avevamo immaginato e che non si realizzerà, ma di accettare che abitiamo un luogo scomodo, nel quale volenti o nolenti dovremo restare. Se la storia è ricominciata, non possiamo più chiederci «quando torneremo alla normalità», ma «come faremo ad abitare un tempo che non promette certezze». È questo il compito della politica: recuperare la capacità di sentire, desiderare insieme, dare speranza.
L’ingresso è libero e tutti possono partecipare.
L’attività di Ethica è resa possibile dal sostegno della Fondazione CrAsti.
Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, è esperto di temi di identità e convivenza. Specializzato in Politiche pubbliche e Leadership, ha studiato in Università italiane, americane e del sud-est asiatico. Ha lavorato per anni per le Nazioni Unite occupandosi di temi di leadership e riforma dell’organizzazione. Collabora con diverse testate giornalistiche.
Marco Aime, antropologo e scrittore, è stato docente di Antropologia culturale all’Università di Genova. È autore di numerosi libri di saggistica e narrativa