Tensione all’assemblea sindacale dei lavoratori della Dierre di Villanova
Alta tensione alla Dierre di Villanova d’Asti, dove un’assemblea sindacale sulla nuova proposta aziendale è degenerata in una rissa finita con un sindacalista al pronto soccorso. Quello che doveva essere un normale confronto tra tute blu si è trasformato in pochi minuti in un vero e proprio “giallo” sulla dinamica, con Cgil e Uil che si scambiano accuse durissime e forniscono versioni diametralmente opposte sull’accaduto. Al centro dello scontro ci sono un delegato della Fiom e Alessandro Ferrante, esponente della segreteria territoriale della Uilm. Se sul fatto che la discussione sia diventata rovente concordano tutti, le testimonianze dei rispettivi leader provinciali – entrambi presenti ai fatti – spaccano a metà la ricostruzione della mattinata. Da un lato c’è la denuncia durissima di Silvano Uppo, segretario provinciale della Uilm, che in un comunicato stampa controfirmato dal segretario generale di Asti-Cuneo Armando Dagna, parla esplicitamente di un attacco deliberato: “Durante il dibattito un delegato della Fiom, visibilmente alterato dall’andamento della discussione, è intervenuto con toni molto accesi. Poi si è alzato dalla propria sedia e ha colpito con violenza alla testa Alessandro Ferrante, seduto a pochi metri di distanza, facendolo cadere a terra. L’aggressore è stato trattenuto da alcuni presenti mentre prestavamo soccorso al collega, che ha lasciato lo stabilimento per essere accompagnato al pronto soccorso dove sono ancora in corso gli accertamenti medici del caso”. Dall’altro lato della barricata, la ricostruzione si fa decisamente più sfumata. Secondo Vito Carelli, segretario provinciale della Fiom, le cose sarebbero andate diversamente: “Non ho visto che i due siano venuti a contatto. Quando il nostro delegato si è alzato, almeno tre persone sono corse immediatamente a bloccarlo. Probabilmente Ferrante è caduto dalla sedia nel tentativo di scansarsi e rintuzzare il movimento”.