A Stefano Chiarlo il premio Lanze Vino 2026
Stefano Chiarlo riceve il Premio Lanze Vino 2026, riconoscimento assegnato dalla Città di Castagnole delle Lanze nell’ambito della storica Festa della Barbera, manifestazione che ogni anno richiama migliaia di appassionati e operatori per celebrare una delle varietà più identitarie del Piemonte e il profondo legame tra vino, comunità e territorio.
Da 46 anni il premio viene conferito a figure che, attraverso il proprio percorso, hanno contribuito a diffondere il prestigio del territorio – specialmente di Castagnole delle Lanze – e della cultura della Barbera, in Italia e nel mondo. Tra i nomi insigniti nelle passate edizioni figurano importanti protagonisti del vino italiano come Angelo Gaja, Bruno Ceretto e Giorgio Rivetti.
L’edizione 2026 rende omaggio a Stefano Chiarlo per il suo contributo alla crescita qualitativa e al posizionamento della Barbera piemontese, e in particolare per il lavoro svolto sul Nizza DOCG, denominazione che ha contribuito ad affermarsi come una delle espressioni più autorevoli del vitigno.
“Ricevere un riconoscimento legato alla Barbera ha per me un significato particolarmente profondo, perché questo vitigno rappresenta una parte fondamentale della nostra storia familiare e imprenditoriale,” commenta Stefano Chiarlo. “Abbiamo sempre creduto nel suo straordinario potenziale espressivo, nella sua capacità di raccontare il Piemonte con autenticità, eleganza e longevità e di conquistare, nel tempo, un riconoscimento sempre più importante anche sui mercati internazionali. Questo è un traguardo che condivido con la mia famiglia e con tutte le persone che hanno percorso con noi questo cammino.”
Il conferimento del premio è stato accompagnato da un gesto dal forte valore simbolico: Stefano Chiarlo è stato infatti chiamato a imbottigliare la prima bottiglia dell’anno di Barbera d’Asti di Castagnole delle Lanze, utilizzando un’antica tappatrice che richiama la tradizione vinicola del territorio.
Il riconoscimento assume inoltre un significato particolarmente sentito nel ricordo di Luigi Bianco, con cui Stefano Chiarlo condivideva un rapporto di stima e amicizia, e Marco Cortese, figure centrali per la promozione del territorio e ideatori del progetto Adotta un filare nelle Lanze.
“Credo che uno dei valori più nobili del vino sia la sua capacità di creare connessioni durature tra persone, territori e visioni comuni. La storia del vino piemontese insegna che i traguardi più importanti si raggiungono quando si sa fare squadra, condividendo un obiettivo più grande del singolo. Ricevere questo premio da una comunità così profondamente legata alla Barbera rende questo momento ancora più speciale.” afferma Stefano Chiarlo