La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Ventesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 29 maggio 2026.
Un duello in tre stoccate
Un efficace intervento del deputato astigiano di Fratelli d’Italia Marcello Coppo ha risposto alla denuncia di Daniela Ruffino di Azione e di Marco Grimaldi di Avs che contestavano la nomina di Maurizio Rasero alla presidenza della Banca di Asti, sottolineando l’anomalia del doppio ruolo di presidente di banca e di sindaco della città.
Coppo è partito accennando al suo rapporto con Rasero, essendone stato vicesindaco per cinque anni nel primo mandato. Quindi ha difeso la competenza di Rasero al ruolo di presidente della Banca di Asti, essendone stato vicepresidente in passato. Dunque il suo non sarebbe stato un passaggio dal ruolo di sindaco al ruolo di dirigente bancario. E’ poi partito il primo affondo contro quella parte politica che qualche tempo fa per telefono diceva “Finalmente abbiamo una banca?”. Citazione imprecisa, perché l’intercettazione telefonica a cui si riferisce è “Ma abbiamo una banca?”. Era la domanda fatta nel 2005 da Pietro Fassino, allora segretario dei Ds a Giovanni Consorte, amministratore delegato di Unipol e che era stata portata ad esempio delle manovre tra sinistra politica ed economia. Questo dimostrerebbe, secondo Coppo, che gli accusatori di Rasero “non sono certo verginelle”.
Ma il duello non finisce qui. Il successivo affondo di Coppo riguarda Roberto Vercelli: esponente del Partito Democratico che siede nel Consiglio di Amministrazione della Banca, a riprova che l’intera operazione non punta a escludere le opposizioni. Anche Vercelli ha delle competenze e non è preso semplicemente per equilibri politici.
Terzo affondo. Coppo afferma che non ritiene uno scandalo che un sindaco sia presidente di una banca, specialmente se è una banca del territorio. E riporta quanto affermato nel 2016 dai banchi dell’opposizione, quando in ballo c’era la stessa situazione a parti invertite: il sindaco del Pd Fabrizio Brignolo era nel consiglio di amministrazione della Banca di Asti e presidente della Provincia. Si passa sotto silenzio il fatto che la minoranza di allora, di cui Rasero faceva parte, aveva denunciato proprio questa incongruenza.
E’ istruttivo ascoltare l’intervento di Coppo perché si capisce che certe questioni non sono di destra o di sinistra, ma riguardano l’intero arco costituzionale e che gli unici che ne sarebbero esenti sono coloro che non hanno potere. A Coppo ha replicato Federico Fornaro del Pd. Ma il duello era ormai finito.
Un nuovo incarico per il vescovo Marco
L’Assemblea della Conferenza Episcopale Italiana nella sua 82a seduta, che si è tenuta in Vaticano dal 25 al 28 maggio ha tra gli altri adempimenti nominato il vescovo di Asti Presidente della Commissione Episcopale per l’evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese.
Monsignor Marco Prastaro sostituisce monsignor Michele Autuoro, vescovo ausiliare di Napoli, da poco nominato arcivescovo di Benevento.
Una nomina giustificata dall’impegno che il nostro vescovo ha sempre mantenuto all’interno della Fondazione Missio a livello nazionale e dalla sua personale esperienza missionaria in Kenya.
Lo scopo della Commissione è quella di sostenere e promuovere la dimensione missionaria della Chiesa Italiana con particolare attenzione alla missio ad gentes. Si occupa di animazione missionaria, formazione, cooperazione tra le Chiese e sostegno alle iniziative missionarie.
La durata dell’incarico è di cinque anni. Un augurio di buon lavoro da parte di tutti noi.
I primi 80 anni della Repubblica Italiana
Il 2 giugno 1946 nacque la Repubblica italiana, in seguito al referendum istituzionale con cui gli italiani scelsero di abbandonare la monarchia. Martedì tutto il Paese celebrerà questo compleanno importante, gli 80 anni della nostra Repubblica appunto, e Asti non farà eccezione. Ricco il programma della giornata che si festeggerà nel salotto buono di Asti, piazza San Secondo, dove i vigili del fuoco caleranno il Tricolore da un’autoscala. Si comincia alle 9 con l’afflusso dei partecipanti. Alle 10.15 è previsto l’arrivo delle autorità. Alle 10.30 inizio della cerimonia a cui prenderanno parte anche gli Ambasciatori per lo sport di Asti, la banda Giuseppe Cotti e gli studenti particolarmente meritevoli. Alle 10.15 alla presenza del prefetto Claudio Ventrice è previsto il momento solenne dell’alzabandiera e alle 11 la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella oltre ad altri interventi.
Alle 21 Sala Pastrone aprirà i battenti per permettere agli astigiani di guardare insieme la diretta Rai “I volti della Repubblica – 80 anni dal Referendum”. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
E’ l’ora della StraAsti
Ancora poche ore e sarà StraAsti, la manifestazione sportiva più amata dagli astigiani. La camminata/corsa non competitiva prenderà il via alle 20,45 in piazza Alfieri. Oggi è ancora possibile iscriversi a livello individuale, al costo di 10 euro, da Dimensione Sport in via Battisti fino alle 17 e in piazza Alfieri fino a pochi minuti prima della partenza. Quest’anno la maglietta della StraAsti è rossa. Dunque, un serpentone rosso percorrerà diverse vie del centro di Asti (previsti passaggi anche in piazza 1° Maggio, Marconi, Statuto, San Secondo e Libertà) per fare rientro in piazza Alfieri dove i partecipanti troveranno il meritato ristoro.
Focus
Una sintesi della corposa enclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV e qualche considerazione in merito.
Cronaca
Più telecamere e più passaggi delle forze dell’ordine. Sono le richieste degli abitanti di Vallarone dopo una lunga ondata di furti.
Cronaca
E’ in buone condizioni ma non si sa quando verrà espulsa Dina Alberizia, la volontaria della Flotilla, arrestata in Libia.
Paesi
Due riconferme (Pierluigi Musso a Settime e Daniele Bargetto a Moncucco Torinese) e la novità Angelo Grasso a Calosso.