Tumore dell’endometrio, la diagnosi precoce può fare la differenza
Ogni anno migliaia di donne ricevono una diagnosi di tumore dell’endometrio. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, la malattia si manifesta con segnali precoci che consentono di intervenire tempestivamente, aumentando in modo significativo le possibilità di guarigione.
Per questo la prevenzione, l’attenzione ai sintomi e una corretta informazione rappresentano strumenti fondamentali. Se ne parlerà sabato 6 giugno dalle 9:30 alle 12 nell’aula magna del Polo Universitario Astiss con i professionisti della Struttura di Ginecologia e Ostetricia dell’ASL AT diretta dal dottor Maurizio Di Serio. L’appuntamento chiude la seconda stagione di “Parliamo di Salute”, il ciclo di incontri divulgativi promosso dalla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio e da UTEA, in collaborazione con l’ASL AT, per avvicinare i cittadini ai temi della salute e della prevenzione, attraverso il racconto diretto dei responsabili di strutture e servizi ospedalieri e territoriali.
La conferenza di sabato si aprirà con il direttore della Struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia, Maurizio Di Serio. Seguiranno gli interventi del dottor Carlo Bocci sui fattori di rischio e i sintomi di allarme, della dottoressa Isabella Gazzani sull’importanza della diagnosi precoce attraverso ecografia e isteroscopia, della dottoressa Michela Villa sul percorso di presa in carico della paziente “dal CAS al GIC”. Il dottor Enrico Badellino approfondirà il trattamento chirurgico, mentre la dottoressa Elisa Forno affronterà il tema del follow-up, della qualità di vita e della sindrome di Lynch.
L’incontro è a ingresso libero e gratuito.