La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Ventiduesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 5 giugno 2026.
Il mercato torna “di sopra”
Buona la prima. Parrebbe così per il novo assetto del mercato ambulante. Mercoledì, dopo due anni di assenza, una trentina di banchi ha lasciato piazza del Palio per spostarsi sopra tra piazza Libertà e, vera novità, largo Saracco. Una geografia che ridisegna, quindi, anche il mercato di sotto ora disposto più orizzontalmente, con corsie più strette e quindi più a misura d’uomo. Piazza del Palio, il mercoledì e il sabato, tornerà così anche a essere un parcheggio e non solo un’area mercatale. Una soluzione alla quale l’Amministrazione, a detta dell’assessore al Commercio Loretta Bologna, ha lavorato un anno, in continuo ascolto degli esercenti e delle associazioni di categoria. Il debutto del nuovo assetto sembra essere piaciuto, ma la “Giunta” si è comunque data un mesetto di tempo per eventuali migliorie e piccoli cambiamenti. La soddisfazione di buona parte degli ambulanti , comunque, è molta perché l’unificazione in piazza del Palio, lo sappiamo bene, aveva fatto storcere il naso a molti, commercianti in primis, che non avevano gradito il riassetto dei banchi e l’addio al centro.
La riscoperta del pensiero della fede
Due recenti eventi hanno segnato un cambio di rotta nel rapporto tra Chiesa e società. Non sono sullo stesso piano, perché uno è a livello mondiale, l’altro tutto astigiano, ma la direzione sembra la stessa. Da una parte l’accoglienza dell’enciclica Magnifica Humanitas di papa Leone XIV da parte del mondo laico (e laicista), che ha visto in questa esternazione magisteriale un’occasione preziosa di riflessione per tutti e non solo per i credenti. Nella rubrica nella pagina di “Vita ecclesiale” che dà il via alla serie di approfondimenti sull’enciclica previsti per le settimane prossime riportiamo il podcast “Amare Parole” del Post: un esempio emblematico di questa attenzione.
Dall’altra l’invito all’arcivescovo di Torino Roberto Repole al festival Passepartout della Biblioteca Astense, quest’anno intitolato “Voci”, pensato proprio per ascoltare voci diverse (possibilmente costruttive) in un’epoca di parole urlate con violenza.
Sembrano passati i tempi del declino del ruolo della religione nella sfera pubblica, ma probabilmente il mondo ecclesiale, che dibatte ancora su quale futuro può avere la fede nella società secolarizzata, non se n’è ancora accorto.
L’”astigiano” Arnaldi a Parigi
Matteo Arnaldi l’“astigiano”. Stasera alle 21 al Roland Garros il tennista ligure tenta l’accesso alla finale del più prestigioso torneo in terra rossa al mondo nel derby tricolore con Flavio Cobolli.
Non tutti sanno che Arnaldi è cresciuto e si allena al circolo di Sanremo che dal 2010 è gestito dall’astigiano Riccardo Civarolo e dal figlio Matteo che del tennista è anche l’allenatore insieme al torinese Colangelo. E nella sfida odierna Matteo jr. sarà all’angolo di Arnaldi per sostenerlo. La famiglia Civarolo è stata grande produttrice di miele e poi ha dirottato i suoi interessi sul tennis, la grande passione. Matteo è stato un buon seconda categoria prima di diventare Maestro, sempre sosstenuto dal padre. Arnaldi è diventato il fiore all’occhiello del loro circolo che ospita e ha ospitato altri campioni azzurri come Sinner, Fognini e Musetti. Adesso l’asticella si è alzata e il sogno è diventato l’avere il primo giocatore vincitore di un Grande Slam.
Asti in festa per la Repubblica
Inno di Mameli e Tricolore al vento. Anche Asti ha festeggiato il 2 Giugno, celebrazione che quest’anno è stata quanto mai significativa. Cadevano, infatti, i primi 80 anni della nostra Repubblica, 80 anni, cioè da quel referendum del giugno 1946 che aveva chiamato la popolazione a scegliere tra Monarchia e Repubblica. E già allora la Gazzetta d’Asti aveva raccontato quello storico voto: in città aveva vinto il nuovo, in provincia no.
Scuola agli sgoccioli
Sta per concludersi l’anno scolastico 2025/26 e per molti studenti la prossima settimana inizieranno le vacanze estive. Per piemontesi, toscani e valdostani l’ultimo giorno di scuola sarà mercoledì 10 giugno. Dopo di noi chiuderanno solo la Liguria, l’11 giugno, e la provincia di Bolzano, che sarà in classe fino a martedì 16 giugno. In tutte le altre regioni lo stop alle lezioni è anticipato tra sabato 6 giugno e martedì 9 giugno.
Con l’ultima settimana di lezione entra però nel vivo anche la fase conclusiva dell’anno scolastico. Per centinaia di migliaia di studenti italiani si avvicina infatti il momento degli esami di Stato, appuntamento che segna il passaggio tra cicli scolastici diversi e rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso formativo.
Sandamianese
Fedez e Gaia i principali ospiti del Festival “La Barbera Incontra” in calendario dall’11 al 14 giugno. Per Gaia l’ingresso è gratuito.