Cocconato, giovedì 11 giugno la finalissima della sfida del Pollo alla Marengo
Il team del Complesso Culturale internazionale di Marengo (sede del Primo Museo Napoleonico italiano dove il Generale Bonaparte sconfisse gli austriaci) con Giulia Gallina e il presidente del Circolo Buonaparte, Efrem Bovo, sono stati invitati dal presidente Italia dei Discepoli di Escoffier, Claudio Barisone, e il team leader chef Domenico Spinelli, a Cocconato per la finalissima della competizione serale per il Pollo alla Marengo che si terrà al Cannon d’Oro giovedì 11 giugno.
Cocconato nell’ottocento francese era mandamento del dipartimento napoleonico e fu base di un’innovazione tecnologica, posizionata sulla sua torre dei Radicati, usata per le telecomunicazioni da Parigi a Milano: il telegrafo ottico Chappe.
Questo meccanismo alto circa 5 metri (descritto anche nel romanzo “Il Conte di Monte Cristo” di Dumas) era visibile con supporti ottici da Superga, Torino, Albugnano e rimase in funzione dal 1809 al 1814. La postazione aveva un meccanismo mosso attraverso una serie di carrucole e funi, il cui braccio e le aste sulla sommità della Torre potevano assumere svariate posizioni, ognuna corrispondente a una lettera, una o più parole o anche un’intera frase, decodificabili attraverso un cifrario, noto solo ai direttori generali. La Torre di Cocconato è stata ultimamente molto valorizzata anche dal FAI con il censimento dei Luoghi del Cuore.
E quindi perché Marengo a Cocconato?
Per comunicare e lanciare il messaggio del “Pollo alla Marengo come “Piatto Solidale”. Gli Escoffier, proprio a Cocconato, fanno il loro gran finale per premiare il vincitore della rassegna che ha visto la partecipazione di chef Caterina Ribaudo (Osteria Il Gheub), chef Enrico Macchia (Locanda Del Ponte), chef Fabrizio Cavassa (Osteria Bell’e Buona), chef Alessio Dema (Osteria della Pompa), chef Camilla Bruna (Locanda Martelletti), chef Silvano Zurlo (Cannon d’Oro).
La grande arte culinaria parte da questo paese piemontese perché di Cocconato fu il primo discepolo italiano, ormai deceduto negli anni ’30, Silvestro Cavallito e fu proprio lui all’origine dei grandi cuochi che ci hanno addirittura portato a conoscere Luigi Carnacina maître di fama internazionale autore di molti libri di cucina meravigliosa.
In gara dal febbraio scorso, i magnifici chef saranno quindi i propagatori del Piatto Solidale di Marengo che poi il 14 vedrà oltre 25 ristoranti d’Italia impegnati nell’offrire questa tipicità, entrata a far parte della DE.C.O. della città di Alessandria. Questo darà origine, tutti gli anni, al Piatto Solidale – Pollo alla Marengo a sostegno della Fondazione Malattie Renali del Bambino (FMRB.it) presso il Gaslini di Genova per il quale la signora Gaby De Martini cura da anni le iniziative di sostegno.