Consegnate le borse di studio del progetto Intercultura
Sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani: con questi obiettivi Fondazione Cassa di Risparmio di A sti ha consegnato due borse di studio per programmi all’estero di Intercultura ODV a Sofia, di Piea (AT), studentessa dell’ Istituto Scolastico “Monti” di Asti e Matteo, di Nizza Monferrato (AT), studente dell’Istitu to Scolastico “Pellati” di Nizza Monferrato. Grazie a questa opportunità, i giovani potranno frequentare un intero anno scolastico in Repubblica Ceca e Serbia , partecipando a un programma di alto valore educativo.
L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Intercultura ets e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti che risale al 2014- 2015 e, grazie ad essa1, 7 studentesse e studenti delle scuole secondarie di II grado – compreso i vincitori di quest’anno – hanno potuto vivere un’esperienza autentica delle diversità e acquisire nuove competenze utili per la loro vita personale e professionale.
Livio Negro, presidente di Fondazione Cassa di Risparmio di Asti ha potuto premiar e i due giovani, insieme alle loro famiglie, alla Presidente del Ce ntro locale di Intercultura di Asti, Monica Pedrotto e i volontari di Intercultura, che proprio in questi mesi si stanno occupando della formazione degli studenti in partenza per prepararli alla loro esperienza: “È sempre un grande piacere e un momento di viva emozione accogliere questi ragazzi, le loro famiglie e i rappresentanti di Intercultura. Oggi celebriamo il merito, il coraggio e il futuro del nostro territorio . Quest’anno, la nostra Fondazione ha voluto rinnovare con convinzione questo sostegno stanziando un contributo di 6.000 euro. Sosteniamo da tempo questo progetto perché crediamo fermamente nella serietà, nell’affidabilità e nel valore educativo dei programmi di Intercultura . Investire sulla mobilità internazionale significa sviluppare nei ragazzi soft skill fondamentali: autonomia, pensiero critico e capacità di relazionarsi con chi è diverso da noi. I dati scientifici delle ricerche ce lo confermano, dimostrando che queste esperienze segnano in modo decisivo e positivo l’identità dei giovani. A Sofia e Matteo auguro di partire con la mente aperta e il cuore curioso, pronti a imparare nuove lingue e a guardare il mondo da prospettive più ampie, per poi tornare ad arricchire la nostra comunità astigiana. Buon viaggio!”
Le borse di studio rientrano nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca” , promosso dalla Fondazione Intercultura ets. Il progetto mira a promuovere una buona cultura dell’internazionalizzazione della scuola attraverso ricerca, formazione e borse di studio per la mobilità internazionale dei giovani. Internazionalizzare la scuol a nonsignifica solo imparare una lingua straniera: è un vero e proprio processo capace di sviluppare competenze di cittadinanza globale nell’intera comunità scolastica: “In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione int ernazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace – ha dichiarato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets -. Sostenere il nostro progetto significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giova ni affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.
Le ricerche mostrano che, attraverso l’immersione autentica in una cultura diversa, gli studenti sviluppano il pensiero critico, comprendono più a fondo l’interdipendenza tra locale e globale e costruiscono relazioni che superano le differenze. Il progetto educativo di Intercult ura ODV accompagna i ragazzi prima, durante e dopo la permanenza all’estero, grazie al supporto dei volontari, trasformando l’esperienza in un vero set di competenze per la vita.
L’impatto profondo di questo percorso è certificato dai numeri: l’inda gine Ipsos 1 realizzata per i 70 anni di Int ercultura m ostra infatti com e l’e sperienza all’estero rappresenti un pilastro nella form azione dei giovani, tanto che il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Oltre alla crescita interiore, i dati evidenziano un rafforzam ento straordinario delle com petenze t rasversali: quasi la totalità degli studenti (97%) riscontra un netto miglioram ento nelle proprie capacità relazionali, m entre l’89% sviluppa un’aut onomia e una capacità decisionale che risulteranno fondam entali per affrontare con consapevole zza le sfide del futuro.