Casa di Riposo Città di Asti, la Corte dei Conti assolve gli amministratori
L’assoluzione è totale, un colpo di scena clamoroso che cancella anni di accuse. Per il crollo della storica Casa di Riposo “Maina – Città di Asti” non c’è stato alcun danno alle finanze pubbliche. La Corte dei Conti del Piemonte ha azzerato la richiesta di risarcimento da 1,3 milioni di euro, ripulendo l’onore dell’ex commissario Giuseppe Carlo Camisola e dei revisori Luisa Amalberto, Massimo Striglia e Simone Callegher. I giudici hanno messo nero su bianco che a uccidere l’ente non sono stati i bilanci truccati, ma una “tempesta perfetta” nata da tre fattori letali e fuori controllo: i pazienti che non pagavano le rette, il covid e le banche che si sono tirate indietro all’ultimo secondo.