Tre domande a… Il Volo
Dopo la tournée tra America Latina e Stati Uniti, Il Volo farà ritorno in Italia per una lunga serie di concerti a partire da luglio. Tra le prime date ci sarà proprio Asti Musica, che lunedì 6 luglio porterà sul palco il giovane trio pop lirico composto da Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble. In attesa del concerto, inserito nel tour con cui Il Volo festeggerà 17 anni insieme, abbiamo parlato proprio con il trio riguardo i loro ultimi progetti.
Il 22 maggio è uscito il vostro ultimo singolo, “Cuerpo sin alma”. Il brano vede la partecipazione dell’artista messicano Carlos Rivera e consiste in una rivisitazione in chiave italo-latina di “Bella senz’anima”, celebre canzone di Riccardo Cocciante. Come è nata questa collaborazione? Quale è stato il processo creativo che vi ha portato a realizzare il brano?
“Questo brano fa parte dell’ultimo progetto. Siamo da poco stati in Sud America e negli Stati Uniti, abbiamo passato un mese tra Messico, Argentina e Cile, quindi abbiamo colto l’occasione per poter concretizzare questo progetto, dedicato principalmente ai Paesi del Sud America, e ovviamente al Messico, dove Cocciante è famosissimo. E’ nato a causa di un’amicizia perché volevamo portare un po’ di musica italiana mischiata alla cultura messicana. Abbiamo lavorato su un arrangiamento che fosse anche adatto al mercato messicano”.
Che legame avete con questa canzone e il suo autore?
“Il papà di Carlos Rivera era un grandissimo fan di Riccardo Cocciante, e della canzone. Inoltre qualche anno fa a ‘Tutti per Uno’ venne ospite proprio Riccardo Cocciante, che la cantò in occasione dei 50 anni di ‘Bella senz’anima’. Riccardo è un grande artista e persona, come tanti degli altri ospiti che sono stati presenti a ‘Tutti per Uno’. In questi 17 anni abbiamo avuto modo di collaborare con artisti italiani e internazionali. Tutti hanno qualcosa in comune: hanno tanti anni di carriera alle spalle, sono persone molto lucide nelle scelte che fanno e, nonostante il loro curriculum, ti fanno sentire a proprio agio con la loro grande umanità’.
Cosa significa festeggiare 17 anni insieme? Cosa rappresentano per voi?
“Diciassette anni è un grandissimo traguardo. Noi siamo dei ragazzi molto ambiziosi, stiamo festeggiando i 17 anni ma già con la mente siamo ai 20 anni di carriera. Abbiamo voglia di creare insieme della musica, delle emozioni ed esperienze che in primis toccano noi e poi le persone che ci seguono. Sicuramente, come ogni relazione, non è facile stare tanto insieme ma alla fine quando si ha la fortuna di stare in un gruppo con persone intelligenti si riesce sempre a capire dove sta il compromesso”.
L’intervista completa sul numero della Gazzetta d’Asti in edicola da venerdì 26 giugno 2026
Dana Proto