Calamandrana, torna il festival “Teatro e Colline – Alfieri nel Borgo Unesco”
Torna, per la seconda edizione dalla ripresa, il festival “Teatro e colline – Alfieri nel Borgo Unesco” a Calamandrana Alta.
Il festival, svoltosi dal 1991 al 2011, ha rappresentato un’esperienza di rilievo internazionale, ha ospitato debutti di importanti, artisti e compagnie del teatro contemporaneo, precursori di tendenze future, diventando punto di riferimento per più di una generazione di protagonisti della scena nazionale.
Dopo il successo del 2025, anche quest’anno il Comune ha deciso di organizzarlo, con la direzione artistica di Massimo Barbero della Casa degli Alfieri.
La nuova edizione si svolgerà dal 24 al 26 luglio, con un’anteprima la sera del 17 luglio.
Per i bambini e i ragazzi del territorio, è stato attivato il Laboratorio di Teatro di Comunità, che si svolge nell’ambito del Centro Estivo e vede come insegnanti Federica Tripodi e Federica Tardito. Le lezioni si svolgono fino al 22 luglio dalle 14,30 alle 16,30, con prova generale il 25 luglio al mattino e performance finale alle 17.
Da maggio il collettivo sta incontrando la popolazione che abita nel territorio di Calamandrana. Ascoltare le persone e i loro racconti, guardare il paesaggio con gli occhi di chi lo vive arricchisce l’immaginario degli artisti da un lato e dall’altro stimola gli intervistati e le intervistate a vedere gli stessi luoghi in modo differente. Tutto questo si fa attraverso una serie di pratiche artistiche, che mettono al centro l’umano e il suo sentire, spesso mediante approcci non convenzionali e che possano non per forza dar centralità alla parola, bensì dando valore anche alla comunicazione gestuale e para-verbale. L’obiettivo è quello di restituire, nel corso del festival, sguardi che lo alimentino e lo facciano crescere, con una passeggiata immaginale e un inusuale convivio in cui si potrà assaporare il futuro.
Venerdì 17 luglio alle 21,30 si inizia l’anteprima con “Rette parallele sono l’amore e la morte” di e con Oscar De Summa, tra gli autori e attori più apprezzati della scena italiana contemporanea, che torna con uno spettacolo che ancora una volta parte dalla sua terra, da un ricordo, per raccontare la storia di una donna scomparsa troppo giovane. Una riflessione sulla vita e sulla morte, sulla paura di andarsene senza lasciare nel mondo e di far cadere i rapporti nell’oblìo. La pece sarà seguita da un incontro con il fisico e autore Dario Menasce e con il poeta Francesco Occhetto. Alle 23 nella chiesa di San Bastian verrà inaugurata “Paradiso Perduto”, una mostra installativa. Stafano Pedro Porro presenta un viaggio visivo alla ricerca del proprio paradiso. Per l’occasione Matteo Boglietti e Matteo Cicolin, del Complesso Polar, presenteranno “Baloon”, una performance per batteria, corno e campionatore.
La vera e propria inaugurazione del festival sarà il venerdì seguente, il 24 luglio alle 21 nella piazzetta della Casa del Borgo. A seguire alle 22 entra in scena Lucilla Giagnoni con “A pelle nuda sul palco. Eroine ed eroi shakespeariani per voce femminile”, esponendo parole emozioni e personaggi che l’hanno forgiata. Da Romeo a Giulietta, da Desdemona a Macbeth, interpreta maschi e femmine, per rivendicare il fatto che nel teatro di Shakespeare le donne non potessero recitare. A seguire la replica di “Baloon” del Complesso Polar, nell’ambito della mostra “Paradiso Perduto”.
Il programma di sabato 25 luglio prevede alle 17, nella piazzetta della Casa del Borgo, lo spettacolo finale di restituzione del laboratorio di Teatro di Comunità, che si è svolto nelle due settimane precedenti. Alle 18,30, con ritrovo e partenza dalla chiesetta di San Bastian, l’appuntamento è per “Tempeste. L’ulivo, il vino e le pietre”, una passeggiata-spettacolo nel Borgo Unesco tra teatro, racconto e paesaggio con le attrici di O Thiason Teatro e Natura Sista Bramini, Camilla Dell’Angola e Nora Tigges. Per la prima volta la nota compagnia teatrale al femminile narrerà tre antichi miti che, in modo diverso, parlano di catastrofi e rinascite. Alle 21,30 si inaugurerà il nuovo anfiteatro nel paesaggio di Calamandrana con uno dei registi e attori più importanti e autorevoli del teatro italiano degli ultimi cinquant’anni: Gabriele Lavia. L’attore presenterà il suo lavoro sul poeta di Recanati “Lavia dice Leopardi” rivisitando in un modo totalmente personale le più intense liriche leopardiane. La serata si chiuderà alle 23, nel cortile del Convento, con “Il nuovo abito di C”, una performance artistica su crisi climatica e moda ispirata a “Cenerentola libera tutti” di Rebecca Solnit attraverso i linguaggi della danza, della narrazione e del design di moda. Nel pomeriggio nel Cortile del Convento sarà allestita la mostra omonima, uno spazio immersivo che intreccia fotografia, danza, produzione audiovisiva e processi industriali sostenibili.
L’ultima giornata del festival inizierà alle 8,30 del mattino di domenica 26 luglio con una passeggiata immaginale a cura del collettivo artistico Cifra Danza Teatro, che nei sentieri di Calamandrana, condurrà il pubblico in un percorso di pratiche osservazioni, racconti e sguardi sul futuro. Alle 17,30, alla Casa del Borgo, ci sarà un incontro su “Teatro e colline. Storia e prospettive di un festival, di un borgo e di una comunità crocevia di artisti”. Durante la chiacchierata condotta dal giornalista Carlo Francesco Conti, insieme a ospiti, sarà presentata una sua nuova pubblicazione che ricostruisce la storia mai raccontata del festival, ta progetti culturali e bilanci, aspirazioni, soddisfazioni, deluzioni, momenti di entusiasmo e riflessione. Alle 18,30, torna Cifra Danza Teatro con “convivio degli immaginari: assaporare il futuro”, ovvero la restituzione pubblica del progetto per la comunità di Calamandrana. Uno spazio fisico di incontro e immaginazione, attraverso il linguaggio del corpo e della poesia, che il collettivo ha costruito a seguito di pratiche artistiche e interviste condotte tra la comunità e il pubblico dalla scorso maggio. Alle 21,30, nel Cortile del Convento, sarà il momento della prima nazionale di “sorelle. O della fine del mondo”, coprodotto da Casa degli Alfieri insieme al festival Teatro e Colline, scritto da Antonio Catalano e con Patrizia Camatel, Federica Molteni e Michele Eynard, a cui si unirà la banda di Portacomaro. La storia esplora un mondo piccolo, meraviglioso e delicato come una bolla di sapone, che esiste fintanto che gli occhi dei bambini la vedono volare: due sorelle, zitelle e ormai attempate, vivono insieme tra abitudini consolidata, nostalgie e piccole manie, sciatalgie e sospiri d’amor perduto. Si saluta il festival alle 23, nella piazzetta del Belvedere delle panchine d’artista, con la Festa del Borgo: agnolotti e vino a cura della Bottega di Nanà, con musica dal vivo con la banda di Portacomaro.
Durante le serate di Festival, si potrà fare aperitivo e gustare il piatto festival nel bar/trattoria “I Talenti”, gestito da ragazzi con disabilità intellettive dell’associazione Ager “S”; Domenica 26 luglio ci sarà anche l’accompagnamento musicale del Pulmbini Duo.
La restituzione dei laboratori, mostre e l’incontro sul festival sono a ingresso gratuito. Per gli spettacoli e per l’inaugurazione dell’anfiteatro con “Lavia dice Leopardi” rispettivamente a 10 e 20 euro è possibile acquistare i biglietti online su http://www.visitlmr.it/it/esperienze/teatro-e-colline-alfieri-nel-borgo-unesco e nei giorni del festival nella Casa del Borgo.
Info: 328/7069085, comune.calamandrana.at.it, casadeglialfieri.it – Fb e Ig teatro e colline.
Chiara Pappalardo