Gruppo Cassa di Risparmio di Asti, ecco i risultati preliminari al 30 giugno 2026
Approvati i risultati preliminari riferiti al primo semestre 2026 che fanno registrare un Utile netto consolidato di Gruppo sconta circa 10 milioni di oneri non ricorrenti e chiude pari a 26,7 milioni di euro. L’utile netto individuale della Banca ammonta a 34,1 milioni.
Ogni numero racconta una storia. Quelli di questo semestre raccontano una crescita della fiducia: oltre 18,5 miliardi di euro di masse affidate al Gruppo Cassa di Risparmio di Asti testimoniano la vicinanza di clienti e territori e confermano che il percorso di evoluzione intrapreso sta già producendo risultati concreti – afferma Roberto Fiorini AD del Gruppo Banca di Asti – In questo contesto, la flessione della redditività rispetto al primo semestre 2025 riflette la scelta consapevole di anticipare investimenti strategici nelle persone, nella consulenza, nell’innovazione e nella qualità del servizio: un percorso di trasformazione già in corso, i cui benefici sono attesi manifestarsi con crescente evidenza già nel prossimo futuro, rafforzando la capacità del Gruppo di generare crescita e valore nel medio-lungo periodo.
I Crediti verso la clientela del Gruppo superano i 7,5 miliardi di euro, in crescita dell’1,0% rispetto al 31/12/2025.
La Massa fiduciaria da clientela raggiunge i 18,5 miliardi di euro, in crescita del 2,4% (+426 milioni) rispetto al 31/12/2025, trainata dal forte sviluppo della raccolta indiretta (+8,5%). Un risultato che conferma la capacità del Gruppo di accrescere il patrimonio affidato dalla clientela e di orientarne l’evoluzione verso soluzioni a maggiore valore aggiunto.
La solidità patrimoniale si conferma robusta, con il CET 1 Ratio pari a 17,5% e il Total Capital Ratio al 21,4%, sostanzialmente stabili rispetto al 31/12/2025 dopo il consolidamento della società CDR nell’ambito del Gruppo.
La robustezza della situazione di liquidità del Gruppo è confermata ad alti livelli con il Liquidity Coverage Ratio (LCR) al 232,9% e Net Stable Funding Ratio (NSFR) pari al 163,0%.
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Il Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio di Asti S.p.A. (“Banca di Asti”), nella seduta odierna, ha approvato le situazioni patrimoniali ed economiche individuali e consolidate preliminari al 30 giugno 2026.
Gli indicatori al 30 giugno 2026 confermano la solidità del Gruppo e testimoniano un percorso di evoluzione già in atto, che si riflette nella crescita delle masse amministrate, nello sviluppo commerciale, nel mantenimento di elevati livelli patrimoniali e di liquidità, nel buon livello di redditività con il ROE al 5,13% e nel consolidamento della robustezza strutturale:
- Stabilità dei ratios patrimoniali: CET 1 ratio consolidato al 17,5% (17,9% al 31/12/2025), Tier 1 ratio al 17,5% (17,9% al 31/12/2025) e Total Capital ratio al 21,4% (21,7% al 31/12/2025).In particolare, la solidità della posizione patrimoniale è sintetizzata dai seguenti coefficienti di capitalizzazione:
Banca di Asti Pitagora Gruppo CET1 Capital Ratio 19,5% 17,1% 17,5% T1 Capital Ratio 19,5% 17,1% 17,5% Total Capital Ratio 23,7% 17,1% 21,4% - Consolidamento della robusta situazione di liquidità: Liquidity Coverage Ratio pari al 232,9% (era pari al 283% al 31/12/2025) e Net Stable Funding Ratio al 163,0% (era 169,3% al 31/12/2025), ampiamente superiori ai requisiti regolamentari.
La Massa Fiduciaria da clientela del Gruppo cresce del 2,4% rispetto al 31/12/2025, raggiungendo i 18,5 miliardi di euro. La dinamica è sostenuta dal deciso incremento della raccolta indiretta (+9,8% nel risparmio gestito e +6,2% nel risparmio amministrato), evidenza della crescente fiducia della clientela e della capacità del Gruppo di accompagnarne i bisogni di investimento attraverso un’offerta sempre più qualificata.
I crediti verso clientela sono pari a 7,6 miliardi di euro e risultano in crescita dell’1% rispetto all’esercizio precedente. Nel corso del primo semestre 2026 sono stati erogati nuovi finanziamenti per 1,2 miliardi di euro, a conferma del concreto impegno del Gruppo nel supportare famiglie e imprese e quindi lo sviluppo dei territori serviti.
Gli indicatori di Asset Quality registrano un significativo miglioramento rispetto alla situazione di dicembre 2025, con l’NPL ratio lordo e netto che scendono rispettivamente al 4,03% (dal 4,19% del 2025) e al 2,18% (dal 2,36%). Il tasso di copertura medio dei crediti deteriorati a clientela è pari al 47,2% (45,2% al 31/12/2025).
Le sofferenze nette sono pari allo 0,38% dei crediti complessivi (dallo 0,32% del 31/12/2025) e hanno un tasso di copertura del 66,7% (68,2% al 31/12/2025).
I Costi operativi sono pari a euro 154,8 milioni, in incremento del 13,9% rispetto all’esercizio precedente e comportano un indicatore di Cost/Income del 64,9%.
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RISULTATI CONSOLIDATI DEL GRUPPO CASSA DI RISPARMIO DI ASTI AL 30/06/2026
I dati preliminari al 30 giugno 2026 confermano per il Gruppo la capacità reddituale, l’efficienza operativa e la robustezza strutturale in termini di indicatori di liquidità e di coefficientipatrimoniali, ampiamente superiori ai limiti minimi regolamentari stabiliti dall’Autorità di Vigilanza nell’ambito del periodico processo SREP.
In un contesto di mercato complesso, il Gruppo ha conseguito un utile netto pari a 26,7 milioni di euro, in flessione rispetto al 2025 anche a seguito di circa 10 milioni di oneri non ricorrenti, ed un ROE del 5,13% (contro il 6,62% del medesimo periodo dell’esercizio precedente), con superamento degli obiettivi pianificati a inizio anno.
La raccolta complessiva da clientela ammonta a 18,5 miliardi di euro (19,6 miliardi ricomprendendo anche le cartolarizzazioni collocate sul mercato e la raccolta istituzionale), in crescita di 426 milioni (+2,4%) rispetto al 31/12/2025. La componente relativa alla raccolta diretta da clientela retail è pari a 8,9 miliardi di euro, in decremento del 3,5% rispetto al 2025, mentre la raccolta indiretta si attesta a 9,6 miliardi di euro (con una crescita dell’8,5% rispetto al 31/12/2025), di cui 6,1 miliardi di euro sono rappresentati dalla componente del risparmio gestito e 3,5 miliardi di euro da quella del risparmio amministrato, che hanno fatto registrare un incremento rispettivamente del 9,8% e del 6,2% rispetto al 31/12/2025.
I crediti netti verso clientela si attestano a 7,6 miliardi di euro, in crescita dell’1% rispetto al 31/12/2025, grazie all’erogazione di circa 1,2 miliardi di euro di nuovi finanziamenti. A livello individuale di Banca di Asti la crescita dello stock dei crediti alla clientela è stata pari all’1,9%.
Il margine di interesse ammonta a 132,4 milioni di euro, in aumento del 3,4% sul dato del primo semestre 2025, scontando gli effetti dell’andamento dei tassi di mercato.
Le rettifiche nette su crediti effettuate nel corso del primo semestre del 2026 ammontano a 27 milioni di euro per un costo del rischio pari allo 0,71% (0,76% ricomprendendo anche i costi derivanti dalle cessioni di crediti deteriorati previste dalla politica di de-risking).
Gli indicatori di qualità del credito, anche grazie alle sopraccitate cessioni di crediti deteriorati, risultano in sensibile miglioramento con l’NPL Ratio lordo e netto scesi rispettivamente al 4,03% (dal 4,19% del 2025) e al 2,18% (dal 2,36%), corrispondenti al 3,76% e al 1,99% per la sola Banca di Asti.
Il livello di copertura dei crediti deteriorati si attesta al 47,23%, che sale al 51,35% limitando il perimetro ai crediti erogati dalla Banca (i rapporti di cessione del quinto erogati dalla controllata Pitagora presentano una copertura inferiore coerentemente con le caratteristiche peculiari del prodotto).
I crediti in sofferenza al netto degli accantonamenti incidono sul totale dei crediti netti per lo 0,38% e presentano un livello di copertura del 66,69% (66,68% al netto delle cessioni del quinto).
Il margine di intermediazione netto è pari a 209,8 milioni di euro (+5,6% rispetto al primo semestre 2025) e comprende:
- le commissioni nette realizzate dalla Banca pari a 67,1 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto all’esercizio precedente;
- il risultato netto delle attività e passività finanziarie pari a 29,2 milioni di euro, in cui confluiscono sia il risultato dell’operatività in strumenti finanziari sia la valutazione delle passività finanziarie rilevate al fair value, nonché gli utili da cessione a terzi dei crediti da parte della controllata Pitagora che, al netto degli accantonamenti per prepayment, ammontano a 11,1 milioni di euro.
I dividendi su partecipazioni percepiti dal Gruppo ammontano a 10,2 milioni di euro (valore sostanzialmente invariato rispetto al 2025) e sono in prevalenza riferiti alla partecipazione detenuta in Banca d’Italia.
I costi operativi ammontano a 154,8 milioni di euro e risultano in incremento rispetto al dato riferito al primo semestre 2025, per l’effetto combinato dell’adeguamento del contratto nazionale di lavoro, di oneri non ricorrenti per circa 5 milioni e delle progettualità già avviate nell’ambito del percorso di trasformazione del Gruppo, orientato al rafforzamento della capacità commerciale, agli investimenti nel capitale umano, alla modernizzazione organizzativa e alla digitalizzazione dei servizi e dei processi. Si tratta di investimenti che accompagnano un cambiamento già in corso e funzionale alla crescita sostenibile del Gruppo nel medio-lungo periodo.
Al 30 giugno 2026 il cost/income, che corrisponde al rapporto tra costi operativi e margine lordo di intermediazione, è pari al 64,9%.
I Fondi Propri consolidati ammontano al 30 giugno 2026 a 1.147,2 milioni di euro, in lieve aumento rispetto ai 1.132,76 milioni di fine esercizio precedente, di cui 937,5 milioni di euro di Capitale primario di classe 1 (erano 930,8 milioni al 31 dicembre 2025) e 209,7 milioni di capitale di Classe 2.
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RISULTATI DELLA CAPOGRUPPO BANCA DI ASTI S.p.A. AL 30/06/2026
Raccolta diretta: 9,9 miliardi di euro (-4,1% su 31/12/2025), di cui riferita alla clientela ordinaria (al netto delle cartolarizzazioni): 8,9 miliardi di euro (-3,5%)
Raccolta gestita: 6,1 miliardi di euro (+9,8% su 31/12/2025)
Raccolta amministrata: 3,5 miliardi di euro (+6,2% su 31/12/2025)
Massa fiduciaria: 19,5 miliardi di euro (+1,7% su 31/12/2025)
Crediti netti a clientela: 7,5 miliardi di euro (+1,9% su 31/12/2025), interamente rappresentati da impieghi economici
Utile netto di periodo: 34,1 milioni di euro
ROE: 6,83%
Cost income: 60,24%
NPL Ratio netto: 1,99%
Sofferenze nette: 0,32%
Coverage medio deteriorati: 48,45%
CET 1 Ratio: 19,5% (19,5% al 31/12/2025)
Tier 1 Ratio: 19,5% (19,5% al 31/12/2025)
Total Capital Ratio: 23,7% (23,6% al 31/12/2025)
PRINCIPALI RISULTATI DELLA CONTROLLATA PITAGORA S.P.A. AL 30/06/2026
Volume di finanziamenti erogati/acquistati: 490,7 milioni di euro (+4,28% rispetto al 30/06/2025)
Utile netto: 5,38 milioni di euro
ROE: 11,46%
Cost income: 31,14% (34,23 al 30/06/2025)
CET 1 Ratio e Total Capital Ratio: 17,07% (16,25% al 30/06/2025)
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L’informativa sui risultati preliminari al 30 giugno 2026 contenuta nel presente comunicato non costituisce un bilancio individuale o consolidato conforme a tutti i principi contabili internazionali IAS/IFRS. I resoconti semestrali individuale e consolidato verranno sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione della Banca previsto entro la fine del mese di settembre 2026. Tali documenti saranno messi a disposizione degli azionisti entro i termini previsti dalle disposizioni normative e regolamentari applicabili.
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Il presente comunicato stampa è a disposizione degli azionisti sul sito di Banca di Asti (https://bancadiasti.it/), sezione “Investor Relations” e sul meccanismo di stoccaggio autorizzato “1info” (www.1info.it).
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Il presente comunicato stampa contiene elementi previsionali su eventi e risultati futuri, che sono basati sulle attuali aspettative, stime e proiezioni di Banca di Asti. Tali elementi hanno per loro natura una componente di rischio e incertezza poiché dipendono dal verificarsi di eventi futuri e comportano rischi noti e sconosciuti, incertezze e altri fattori. Questi fattori includono, ma non sono limitati a: (i) variazioni del quadro normativo e regolamentare di settore e/o della loro interpretazione; (ii) l’adozione, a livello nazionale, eurounitario ovvero globale, di politiche che abbiano un impatto sul business del Gruppo; (iii) il peggioramento delle condizioni geo-politiche (incluso il protrarsi e l’aggravamento del conflitto in Ucraina e in Medio-oriente o il coinvolgimento nelle ostilità di ulteriori Paesi) e macroeconomiche (per effetto, tra gli altri, dell’inflazione, dell’aumento dei costi dell’energia e, in generale, delle materie prime); (iv) lo sviluppo, evoluzione ovvero una recrudescenza di pandemie e/o crisi sanitarie e conseguenti impatti sulle condizioni macroeconomiche; e (v) cambiamenti a lungo termine delle preferenze della clientela. La capacità del Gruppo di raggiungere i risultati previsti dipende da molti fattori anche al di fuori del controllo del management della Banca di Asti. Inoltre, si evidenzia che i risultati effettivi potrebbero differire, anche significativamente, da (ed essere più negativi di) quelli preliminari, previsti o impliciti nei dati previsionali; di conseguenza, i lettori del presente comunicato stampa non devono riporre un indebito affidamento sulle presenti informazioni previsionali. Banca di Asti nonché i suoi amministratori, dipendenti e rappresentati, declinano espressamente qualsiasi responsabilità per le informazioni previsionali ivi contenute. Tali dichiarazioni previsionali si riferiscono solo alla data del presente comunicato stampa e non sussiste alcun impegno di Banca di Asti ad aggiornare o rivedere alcuna dichiarazione previsionale, sia a seguito di nuove informazioni, eventi e sviluppi futuri o altro, se non nei casi previsti dalle applicabili disposizioni legislative o regolamentari.