La locandina della Gazzetta d’Asti: ecco i principali argomenti della settimana
Trentaduesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2026 spegne 127 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 4 settembre 2026.
Un nuovo modello di Mercato Coperto
Al momento è solo un progetto, ma potrebbe (presto?) diventare realtà. Il Comune ha infatti avviato una manifestazione di interesse per dare una nuova vita al Mercato Coperto. Si tratterebbe di un progetto di rinnovamento integrale del plesso di piazza Libertà che acquisirebbe una conformazione polifunzionale. All’interno dovrebbe quindi ospitare un supermercato di eccellenze enogastronomiche, botteghe, spazi dove cucinare e consumare i prodotti acquistati, ma anche aree per eventi, presentazione di libri, degustazioni e musica. L’intenzione è quella di superare il modello tradizionale, realizzando una formula che unisce mercato alla socialità e agli eventi. “Stiamo lavorando a questo progetto da più di un anno e disponiamo già dei documenti definitivi – ha dichiarato l’assessora al Commercio Loretta Bologna -. Non possiamo ancora svelare il nome dell’azienda interessata perché è in corso una gara formale, ma le trattative e i progetti sono a un ottimo punto”.
Il vescovo incaricato delle aree interne
Nuovo e prestigioso incarico per il nostro vescovo. Marco Prastaro è, infatti, entrato nel gruppo ristretto di tre vescovi chiamato a dare continuità al percorso della Chiesa italiana sulle aree interne.
La decisione è arrivata il 1° settembre a Benevento, al termine dell’incontro che ha riunito i vescovi impegnati da alcuni anni nel confronto sul futuro dei territori segnati da spopolamento e da fragilità economiche e sociali e difficoltà nell’accesso ai servizi.
Prastaro è stato designato insieme a monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, e a monsignor Benoni Ambarus, arcivescovo di Matera-Irsina e vescovo di Tricarico. I tre rappresentano diverse aree geografiche del Paese e avranno il compito di individuare, insieme alla Conferenza Episcopale Italiana, temi, modalità e luogo del prossimo convegno nazionale dedicato alle aree interne.
Per il nostro vescovo si tratta dunque di un incarico che porta anche il Piemonte dentro un confronto diventato progressivamente di rilievo nazionale. Un tema particolarmente sentito in una regione dove molte realtà collinari, montane e rurali devono fare i conti con l’invecchiamento della popolazione, lo spopolamento e la progressiva riduzione di alcuni servizi.
Enzo Bianchi: una vita consegnata alla Parola
La morte di Enzo Bianchi, il 1° settembre, ci raggiunge come un passaggio che interroga la vita ecclesiale e culturale del nostro tempo. Nato a Castel Boglione nel 1943, ha segnato decenni di cristianesimo italiano con una parola capace di unire ascolto, rigore biblico e dialogo tra le Chiese. Al centro della sua testimonianza vi è sempre stata la Parola di Dio, letta e meditata come luogo di incontro e discernimento, capace di illuminare la vita e aprire cammini di comunione; siamo in molti ad avere tra i nostri libri il suo “Pregare la Parola”.
Nel 1965 ha fondato la Comunità di Bose, formata da donne e uomini di diverse Chiese, fino a oggi segno concreto di radicalismo evangelico, dove si sperimentano accoglienza, silenzio e preghiera, e punto di riferimento del cammino ecumenico
La sua storia recente è stata segnata da una vicenda dolorosa. Il distacco dalla guida della Comunità non è stato semplice; in altre realtà monastiche, questo passaggio è avvenuto con maggiore fluidità, con fondatori o priori (pensiamo a padre Cesare di Pra d’Mill e a frère Alois di Taizé) che, concluso il mandato, hanno scelto di trasferirsi altrove. Per Bianchi non è stato così e vi è stato l’intervento della Segreteria di Stato che nel 2021 ha portato all’allontanamento suo e di alcuni fratelli. Negli ultimi anni ha vissuto ad Albiano d’Ivrea, non distante da Bose, in una piccola comunità autonoma.
Douja d’Or
E’ stata presentata a Milano la nuova edizione “diffusa” della Douja d’Or, il salone del vino che andrà in scena dall’11 al 20 settembre. Cuore della manifestazione piazza San Secondo.
Sandamianese
A San Damiano ore intensissime prima del Palio. Questa sera la “Serata rossoblu” e domani sera la cena propiziatrice in piazza Libertà. Domenica, finalmente, sarà Palio.
La Best si riunisce nel Seminario Vescovile
Novità importante per la Best. La scuola paritaria bilingue diretta da Valeria Condorelli per questo anno scolastico infatti ha lasciato i locali di piazza catena per unificarsi in quelli del Seminario Vescovile che fino a giugno ospitavano soltanto le classi della secondaria di primo grado.
Ora Elementari e Medie, per capirci, saranno in un unico e ammodernato plesso. La nuova sede è stata infatti oggetto di importanti interventi di adeguamento.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sicurezza, con l’adeguamento dell’impianto antincendio, oltre alla realizzazione di una cucina interna e alla ristrutturazione dei servizi igienici. Tra le novità c’è anche una mensa interna unica per tutto il plesso, insieme al doposcuola. È stato inoltre installato un depuratore, per consentire agli studenti di riempire le borracce e ridurre al minimo l’utilizzo della plastica. La palestra per le medie non c’è ma c’è uno spazio per i più piccoli dedicato alle attività motorie.