Lo spazio culturale BAart di Agliano Terme ospita Sarah’s Ark dell’artista italo-britannica Sarah Bowyer.
L’artista italo-britannica Sarah Bowyer, vincitrice del bando Ivan Fassio 2025 e autrice di un murale realizzato ad Agliano Terme ispirato ai versi del poeta, torna fra le colline del Monferrato con Sarah’s Ark, la nuova mostra personale ospitata in BAart. L’esposizione, in programma dal 27 settembre all’8 novembre è composta da dodici opere su tessuto, dieci di grandi dimensioni e due di formato più contenuto, e rientra nella rassegna DegustArt, calendario di appuntamenti fra arte e vino, in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. Tutte le domeniche ai visitatori sarà offerto un calice di Barbera dei produttori aglianesi, che in BAart propongono oltre cento etichette in degustazione.
I lavori di Sarah Bowyer sono realizzati con una particolare tecnica di sottrazione cromatica: l’artista interviene sui tessuti con ipoclorito di sodio, eliminando il colore e facendo emergere progressivamente il segno. Un procedimento di origine popolare, che Bowyer trasforma in uno strumento di ricerca visiva sofisticato e personale.
È proprio il gesto della sottrazione a diventare il perno della mostra. Il colore del tessuto viene rimosso generando luce, mentre l’immagine si rivela lentamente attraverso l’azione chimica sulla fibra. Un processo che diventa metafora della ricerca di ciò che ancora non è visibile: una forma di conoscenza che procede nell’oscurità, affidandosi a intuizione e tecnica.
Il titolo Sarah’s Ark rilegge e reinterpreta il mito dell’arca in chiave contemporanea e femminile. A popolare questo nuovo ecosistema sono soprattutto animali, affiancati da una figura di donna immersa nella vegetazione e da immagini di fiori carnivori, la cui morfologia richiama la fusione tra elementi maschili e femminili e apre al tema della fluidità dell’identità.
Nel percorso di Bowyer, l’arca, da luogo di salvezza si trasforma in uno spazio di possibile coesistenza. La natura – flora e fauna – diventa il territorio nel quale ripensare gli equilibri tra gli esseri viventi e il rapporto dell’uomo con il pianeta. La figura femminile, unica presenza umana tra gli animali, assume un valore simbolico: non tanto rappresentazione di un genere, quanto espressione di un’attitudine legata alla cura e alla capacità di ristabilire un equilibrio. Le figure che abitano le opere guardano direttamente lo spettatore, instaurando un confronto silenzioso e magnetico: un invito a rallentare e a interrogarsi sui propri bisogni, sui meccanismi che regolano la società contemporanea e sulla necessità di ritrovare una relazione più consapevole con ciò che ci circonda. Sarah’s Ark propone così una nuova forma di arca: non una promessa di salvezza dalla natura, ma un invito a riconoscersi in essa.
L’inaugurazione di Sarah’s Ark sarà domenica 27 settembre alle ore 12 nell’ambito del festival Nontìscordàrdimé, evento che celebra la creatività e la libertà espressiva ispirandosi alla figura di Ivan Fassio, poeta, performer e artista originario di Agliano. La mostra è allestita in BAart, mentre il murale, che Sarah Bowyer ha realizzato durante l’edizione 2025 del festival, si sviluppa lungo la scalinata che collega la piazza dell’ex confraternita alla terrazza con vista panoramica sui vigneti di Agliano. L’opera fa parte di un itinerario che si snoda fra le vie del paese e che comprende i lavori di altri quattro artisti: Marco Memeo, Francesco Levi, Gosia Tuzeniecka e Romina Forti, quest’ultima vincitrice dell’edizione 2026 del bando. Si tratta di un percorso di arte urbana visitabile tutto l’anno.
L’ARTISTA
Sarah Bowyer è un’artista italo-britannica che vive e lavora a Torino. La sua ricerca nasce dall’incontro tra cultura europea e suggestioni orientali, maturate attraverso l’infanzia, gli studi e le esperienze in Oriente, fra India e Indonesia. Nelle sue opere convivono rigore compositivo, vivacità cromatica, simboli e riferimenti culturali, in una riflessione sull’individuo e sulla società.
Accanto alla pittura, Bowyer sperimenta diversi linguaggi, dalla performance al disegno di luce, dal digitale live all’animazione e al video, fino alle più recenti esperienze nel 3D e negli ambienti virtuali. Ha esposto in Italia e all’estero, tra gallerie, musei e istituzioni culturali, e ha collaborato con realtà come il Teatro Regio di Torino, per il quale ha realizzato le scenografie digitali per Il flauto magico di Mozart, e FIAT, con cui ha ideato la personalizzazione di due modelli di vetture, Multipla e 600. Nel 2019 ha vinto il concorso ‘Creativity Saves’, premiato al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Tra i suoi progetti più recenti figurano il murale City Feeder, realizzato nel 2022 per il Museo d’Arte Urbana di Torino (MAU), e Fratelli di culla, parte del progetto Living Rooms, una stanza interamente dipinta con 44 ritratti degli orfani dell’ex brefotrofio di Torino. Nel 2024 ha inoltre ampliato la propria ricerca agli spazi tridimensionali e virtuali, creando ambienti immersivi visitabili a 360 gradi.
Nel 2022 è stato pubblicato Pista cifrata. Ritratto d’artista, Golem Edizioni.
Sarah Bowyer Gallery
LE DEGUSTAZIONI
Le degustazioni proposte ogni domenica per tutto il calendario delle mostre spazieranno fra le etichette di ventisei produttori di Agliano Terme, zona particolarmente vocata alla produzione della Barbera d’Asti e tra i paesi con la più ampia superficie coltivata con questo vitigno. Nelle aziende dei vignaioli nascono e si affinano la Barbera d’Asti, la Barbera d’Asti Superiore e il Nizza, frutto di un sapiente lavoro che inizia in vigna e si conclude in cantina. Per i visitatori sarà l’occasione per approfondire la conoscenza della Barbera d’Asti e scoprire le singole storie che si celano in ogni calice.
I PRODUTTORI
Azienda Vitivinicola Tre Acini, Barbera dei Sei Castelli, Agostino Pavia e Figli, Alciati Azienda Agricola, Azienda Agricola Alessandro, Bianco Angelo e Figlio, Azienda Agricola Bosco Galli, Cascina del Rosone, Silvia Castagnero, Castino, Azienda Agricola Cocito Dario, Dacapo, Azienda Vitivinicola Dacasto Duilio, Durio Adriano, Roberto Ferraris, Ferro Carlo, Azienda Agricola Filippa, Fratelli Bianco, Azienda Agricola Pavia, Poderi Rosso Giovanni, Tenuta Garetto, Serra Domenico, Villa Giada, Villa Susti, Villa Terlina, Azienda Agricola Luigi Ragerra.
LO SPAZIO CULTURALE BAart
BAart è uno spazio culturale situato nel centro di Agliano Terme, in provincia di Asti, ospitato nell’ex confraternita di San Michele in Piazza San Giacomo.
La missione di BAart è quella di promuovere l’incontro tra arte e vino, attraverso un calendario di mostre, eventi e attività che mettono in dialogo linguaggi visivi e identità territoriale, con particolare attenzione alla Barbera d’Asti e ai vini del Monferrato.
In BAart sono ospitati i vini dei produttori di Agliano Terme, oltre cento etichette, che è possibile scoprire e conoscere grazie a degustazioni guidate su prenotazione. Al vino e alla sua tradizione è dedicato anche un video documentario proiettato durante le visite che racconta le storie dei vignaioli locali, rendendo l’esperienza culturale immersiva e sensoriale.
Aperto tutti i giorni eccetto il mercoledì, BAart organizza masterclass in collaborazione con AIS (Associazione Italiana Sommelier), ONAF (Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio) e la Scuola Alberghiera “AFP Colline Astigiane”.
Inoltre, è punto informativo sulle attività turistiche, culturali ed enogastronomiche della zona di Agliano Terme, contribuendo a valorizzare il patrimonio vitivinicolo e paesaggistico del Monferrato, riconosciuto come Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
SEDE DELLA MOSTRA E ORARI DI VISITA
BAart, piazza San Giacomo 2, Agliano Terme. Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il mercoledì.
Contatti: +39 0141 1490964, info@baart.it, www.baart.it