Torna la social dance, ma si sposta alla domenica
Per la terza stagione consecutiva riparte ad Asti la Social Dance, il progetto nato per offrire un’esperienza di socialità, divertimento e inclusione autentica rivolta a tutta la comunità definita la “discoteca più matta della città.” Uno spazio aperto a persone con disabilità, famiglie, bambini , associazioni, cooperative,caregiver e a chiunque desideri condividere un pomeriggio diverso dal solito. L’importante novità: la Social Dance invece della tradizionale formula infrasettimanale si propone alla domenica dalle 16 alle 18,30 nell’Hangar 25 di via Assauto 5 di Asti.
Nel pomeriggio del 8 novembre, tra gli altri, ospite speciale la professoressa Simona Gherlone insegnante Cpia che assieme al suo gruppo regalerà una performance musicale dal vivo. La musica e l’animazione saranno inoltre curate da Deejay Band. Il progetto è ideato dalla psicologa e educatrice Eleonora Moretto con “l’attiva” collaborazione della consigliera comunale Elisabetta Lombardi. La continuazione e crescita di questa iniziativa grazie al supporto di numerose realtà locali: Lions Club Asti Alfieri, il bar Trilly, Claudia Rabezzana e W – impianti Walter Valente, pizzeria 2 Brothers e 3 RE. L’ingresso ha un costo di 7 euro e include spuntino e consumazione. Per informazioni e contatti 3891239038.
“La Social Dance – spiega Lombardi – personalmente continua a rappresentare un valore inestimabile. La scelta della domenica è stata pensata per favorire la massima partecipazione delle famiglie anche se aperta a tutta la cittadinanza. L’evento è stato pensato per offrire ai ragazzi con disabilità momenti di divertimento e spensieratezza. Lo scopo è dare concretezza ai valori dell’inclusione, amicizia, solidarietà, il stare insieme e fare nuove conoscenze. Realtà del nostro territorio che richiama sempre più partecipanti da fuori provincia arrivando a raggiungere anche 200 presenze. Segnale di quanta voglia ci sia di condivisione. Questi ragazzi non solo un progetto amministrativo ma una una seconda famiglia. Io ho sempre avuto una attenzione spontanea verso questi temi perché credo fortemente che ogni ragazzo meriti di essere felice e sentirsi accolto senza barriere. Una sensibilità che le vicende vissute hanno reso ancora più forte. Perché mettersi a disposizione e dare qualcosa agli altri rende felice. Questo invito tutti a fare lo stesso e avvicinarsi a questa realtà, arrichisce l’ anima come poco al mondo.” Il prossimo appuntamento è per il 13 dicembre.
Giuseppe Pio