Roatto, venerdì 30 ottobre nuovo incontro con “La stele di Nettuno”
Dopo l’incontro sul movimento dei Macchiaioli con il pittore Marco Morando, l’associazione culturale La Stele di Nettuno ha organizzato per questa sera, venerdì 30 ottobre alle 21 nella biblioteca di Roatto un incontro dedicato alla storia del Museo Egizio di Torino: “Il Museo Egizio di Torino dopo Bernardino Drovetti”.
Ospite della serata sarà Beppe Moiso, curatore del Museo Egizio di Torino, che ripercorrerà la storia dell’istituzione torinese a partire dall’acquisizione della celebre collezione raccolta dal piemontese Bernardino Drovetti. Nato a Barbania, nel Torinese, nel 1776 e morto a Torino nel 1852, Bernardino Drovetti fu ufficiale dell’esercito napoleonico e poi console generale di Francia in Egitto. Durante gli anni trascorsi nel Paese del Nilo riunì una straordinaria raccolta di antichità: statue, sarcofagi, mummie, papiri, stele e amuleti, per un totale di migliaia di reperti. Dopo che la Francia rifiutò di acquistarla, la collezione fu venduta nel 1824 al re di Sardegna Carlo Felice di Savoia per 400.000 lire. Quell’acquisto rappresentò il nucleo fondativo del Museo Egizio di Torino, che nacque così nello stesso anno e che oggi custodisce una delle più importanti collezioni egittologiche al mondo, seconda per valore solo a quella del Cairo. Il nome di Drovetti è dunque legato a doppio filo a quello di Torino e del suo museo, e per questo motivo la sua figura è ancora oggi al centro di ricerche e discussioni. Ma cosa accadde al Museo Egizio dopo il suo arrivo? Come si è formata, arricchita e studiata la collezione nel corso di duecento anni? L’incontro di Roatto proverà a rispondere a queste domande, portando il pubblico dentro la storia, spesso poco nota, di una delle istituzioni culturali più amate del Piemonte.
L’incontro, patrocinato dal Comune, è a ingresso libero.