Trentaduesimo numero dell’anno per la Gazzetta d’Asti che nel 2022 spegne 123 candeline. Ecco i principali argomenti trattati sul giornale in edicola da venerdì 2 settembre 2022. Questa settimana la Gazzetta d’Asti esce con una doppia copertina tutta dedicata al Palio

Si dimette il presidente di Gaia

Dimissioni a sorpresa o forse no. La notizia è arrivata mercoledì sera quando il presidente di Gaia Luigi Visconti ha comunicato di aver lasciato il proprio incarico nella seduta del consiglio di amministrazione. 

“Il sindaco Maurizio Rasero mi ha chiesto la disponibilità di lasciare l’incarico prima del termine del mio mandato. Pur con un certo rammarico, ho accettato la richiesta rivoltami dal sindaco, così come gli avevo promesso nel momento in cui mi aveva rinnovato l’incarico nel 2020”, ha commentato a caldo l’ormai ex presidente della a società specializzata in servizi ambientali e smaltimento dei rifiuti urbani. 

Parole in cui si legge una nota di amarezza compensata dalla soddisfazione di aver lasciato “un’azienda in piena salute, con il piano di investimenti quasi ultimato e con brillanti prospettive per il futuro”, come ha voluto precisare lo stesso Visconti. 

Nominato nel 2014 dal Comune di Asti, dall’allora sindaco Fabrizio Brignolo, come prevede lo statuto dell’azienda partecipata, in otto anni ha condotto Gaia a varcare i confini provinciali e regionali, trasformandola in uno snodo importante del trattamento rifiuti nel Nord-Ovest e punto di riferimento per l’innovazione impiantistica nel recupero dei materiali e nell’economia circolare nazionale.

Due i rinnovi del suo incarico da parte dell’Amministrazione Rasero, uno nel 2017 e poi il secondo nel 2020 con il patto però di rassegnare le proprie dimissioni “a richiesta”, come di fatto è successo, nonostante i successi che Visconti ha portato a casa in questi suoi lunghi anni di lavoro, come il raddoppio del fatturato, passato dai 14 milioni del 2014 ai circa 30 odierni.

Ora non rimane che capire chi prenderà il suo posto. Con molta probabilità potrebbe trattarsi di Giancarlo Vanzino, ex vicepresidente dell’Asp, l’altra partecipata comunale.

Revocata la scomunica a Domenico Fiume

Il vescovo di Asti, monsignor Marco Prastaro, ha reso noto, con specifico atto da diffondere nei modi più opportuni, di aver revocato, in data 21 luglio 2022 la dichiarazione di scomunica latae sententiae notificata in data 18 gennaio 2017 e resa pubblica il 22 settembre dello stesso anno dal suo predecessore monsignor Francesco Ravinale nei confronti di Domenico Fiume (in religione monsignor Gabriele), resosi responsabile del delitto di scisma.

La processione ha dato il via alla festa del portone  

Ieri sera sono iniziati i festeggiamenti del Portone con la processione aux flambeaux e la celebrazione eucaristica, presieduta dal vescovo. Alla patrona della Diocesi sono dedicati poi una serie di  eventi, organizzati dai singoli uffici diocesani, nella seconda metà del mese, per poi concludersi venerdì 25 settembre con la veglia della luce con Maria alle 21.

Regina Margherita: la replica dei sindacati

Non sono passate inosservate le dichiarazioni del presidente del Consiglio di Amministrazione del Regina Margherita Claudio Mogliotti alle quali la Cisl scuola replica addossando alcune responsabilità anche alle modalità con cui la vicenda è stata affrontata.

Sandamianese

A Gorzano, frazione di San Damiano, proseguono le feste. Venerdì 9 settembre sarà recuperato il concerto dei Rodigini, mentre domenica 18 sono previste messa e processione.

Sport

L’Asti debutta domenica nel campionato di serie D 2022/2023. I galletti giocheranno la prima partita del nuovo campionato sul campo dello Stresa Vergante. Fischio d’inizio alle 15.  

La Gazzetta d’Asti con “Il mio Comune” speciale Palio

La prossima settimana Gazzetta d’Asti uscirà in edicola assieme a un numero speciale della rivista “Il mio Comune” (ed. Team Service) completamente dedicato al Palio. Tante immagini della sfilata, volti, cartoline, interviste e foto dalla pista per raccontare il ritorno di una delle manifestazioni più attese della città. 

Per l’occasione sarà possibile acquistare in edicola la Gazzetta d’Asti e la rivista “Il mio Comune” a 10 euro complessivi (“Il mio Comune” venduto separatamente dalla Gazzetta costa 10 euro).

LA LOCANDINA DEDICATA AL PALIO

2022, il Palio della rinascita

Le bandiere sventolano, le chiarine sono lucidate, i tamburi tirati: è ora del Palio. Quello della rinascita, quello della rivincita. 

Città e Comuni sono in fermento ormai da settimane, per non dire da quando, in un ormai lontano giorno del 2021, il sindaco di Asti Maurizio Rasero proclamò: “Non so come, ma so di certo che il Palio si correrà il 4 settembre 2022”. 

E così sarà.

La pista è pronta: cavalli e fantini in questi giorni l’hanno testata, cercando di riprendere confidenza con i rettilinei amichevoli e con quelle curve ostili. Sono due anni che non si scende in piazza. Due anni che sembrano ieri, due anni che sembra un’eternità. Ma domenica tutto tornerà alla normalità.

Ci eravamo lasciati alla straordinarietà di un Palio doppio, nel 2019, quello diviso in due corse, una riservata a rioni e borghi cittadini, con il drappo assegnato a Cattedrale, l’altra dedicata ai comuni aggiudicata da Baldichieri. Un esperimento che non avrà seguito quest’anno, che segnerà il ritorno alla normalità anche nella modalità della corsa. 

Ventuno sfidanti, divisi in tre batterie, per arrivare alla classica finale a nove, tutti allineati alle direttive del mossiere Renato Bircolotti e smaniosi di aggiudicarsi il drappo dipinto quest’anno dal Maestro Silvio Volpato.

Ma prima di domenica c’è ancora tempo e ancora spazio per molti festeggiamenti: le cene propiziatrici, le prove ufficiali, le benedizioni dei cavalli, il mercatino di piazza San Secondo, la sfilata dei Monelli, il corteo storico. 

Ancora disponibili biglietti per le tribune di piazza Alfieri, con una varietà di prezzi che va dai 5 euro del parterre (bambini fino a 6 anni ingresso gratuito) ai 100 euro della tribuna Argano. La biglietteria in via Leone Grandi, angolo piazzetta Italia, vicino a teatro Alfieri, oggi e domani sarà aperta dalle 10 alle 19, mentre domenica dalle 9 alle 16.

La città è in fermento, i cavalli scalpitano, i fantini fremono: è ora di Palio.

Mentalità paliofila cercasi

Si torna a correre il Palio dopo due lunghissimi anni di stop e l’edizione sperimentale del 2019 con i due palii: uno per i Comuni e l’altro per rioni e borghi che tante perplessità e commenti negativi aveva suscitato.

Ora si torna a un Palio unico come è giusto che sia, perché la corsa di Asti si è sempre contraddistinta per ospitare i comuni fuori dalle mura. 

Piazza Alfieri si appresta ad accogliere una competizione che non ha un favorito assoluto: tutti i riflettori sono puntati su Tittia che ha dominato a Siene e indosserà i colori di Don Bosco ma non avrà il cavallo plurivincitore. 

San Lazzaro promette battaglia dopo i successi ottenuti dai suoi sbandieratori ai campionati della Bandiera e i comuni a loro volta sono pronti a scombinare le carte.

C’è tanta voglia di Palio tra gli appassionati, sarà altrettanto per gli astigiani sempre un po’ tiepidi quando le manifestazioni creano qualche intralcio?

Siena ha potuto spostare il suo Palio di agosto senza problemi dal martedì al mercoledì, annullando il suo blasonato mercato che attira turisti come una calamita. Nessuno tra gli ambulanti ha trovato da obiettare. Vi immaginate cosa sarebbe accaduto ad Asti se fosse avvenuta una cosa analoga e il Palio fosse stato posticipato al mercoledì? Minimo i nostri ambulanti si sarebbero radunati sotto il Municipio per un sit-in di protesta. Prima che anche Asti acquisisca la mentalità senese ne dovrà passare di acqua sotto i ponti. Sperando che l’acqua continui a scorrere.

I pronostici

Attenzioni privilegiate su San Lazzaro, Don Bosco, Montechiaro, San Secondo, Torretta e Tanaro.

Siamo a poche ore dalla corsa più antica d’Italia, il Palio di Asti che risale al 1275. E lo rimarchiamo con fierezza. 

I due anni di fermo per la pandemia sono stati pesanti ma Ast adessoi c’è! Diamo quindi una occhiata sulle accoppiate partecipanti. Nessuna sfera magica, solo una paziente raccolta di indicazioni e indiscrezioni. Da non sottovalutare sorprese e incognite.

Le sfilate

Nel giorno della vigilia, sabato, saranno numerosi gli eventi a corollario che renderanno festosa l’atmosfera in città, sia per gli astigiani che per i numerosi turisti attesi.

Piazza San Secondo sarà ancora abbellita dal Mercatino del Palio, con le bancarelle allestite da tutti i rioni, borghi e comuni. Si potrà andare alla ricerca di bandiere, oggetti, manufatti, tutto ideato e creato dalle abili mani dei borghigiani. Il pomeriggio dalle 14.45 le vie del centro risuoneranno delle risate di oltre mille bambini e ragazzi impegnati a rendere omaggio ai propri rioni, borghi e comuni con la Sfilata dei Monelli, che terminerà in piazza Alfieri intorno alle 16.30, quando proprio i bambini saranno i principali spettatori delle prove ufficiali della corsa, a ingresso gratuito. Il Palio però è anche cultura, oltre che tradizione. Quindi in questi giorni è possibile visitare anche alcune mostre allestite in città. Direttamente collegata alla manifestazione c’è “Il palio in pista. Colori e simboli nella corsa del Palio”, allestita fino all’11 novembre a palazzo Mazzola in via Massaia, al Museo del Palio di Asti (ingresso gratuito). Fino al 16 ottobre saranno anche visitabili a palazzo Mazzetti “Il vetro è vita – La collezione Pino e Donatella Clinanti” e “90 vendemmie del Consorzio dell’Asti del Moscato d’Asti docg”.

Il maestro

E’ Silvio Volpato il Maestro del Palio della rinascita.  Nato ad Alessandria 63 anni fa, è figlio d’arte. Il padre Gino, affermato pittore, ha studiato ad Alessandria con il Maestro Franco Sassi. Ed è proprio così che è nata la passione di Silvio per l’arte: accompagnando il padre all’atelier di Sassi. Volpato è iscritto dal 1981 alla Promotrice delle Belle arti di Asti e dal 2000 ne è il presidente. E’ sua “La bottega del Pittore” di corso Savona, attiva dal 1987, negozio d’arte con annesso laboratorio artistico e artigianale di cornici in cui si organizzano corsi di pittura rivolti a tutti, dai bambini agli anziani.