E’ stato firmato alla fine della scorsa settimana il protocollo d’intesa tra la provincia di Asti, le Unioni di Comuni, la Comunità Montana e alcuni Comuni Astigiani per la gestione di un Centro Servizi Territoriale e lo sviluppo di servizi ICT in forma associata.
Hanno firmato il protocollo le Unioni di Comuni Alto Astigiano, Val Rilate (escluso Comune di Frinco), Monferrato Valle Versa, Colli Divini, Valtiglione e dintorni, Vigne e Vini, Colline Alfieri, Val Triversa (escluso Comune di Cortandone), Via Fulvia, Pianalto Astigiano, Comunità Montana Langa Astigiana Valle Bormida, Comuni: Asti, Calosso, Costigliole d’Asti. ?Gli altri comuni ed in particolare quelli dell’Unione Versa Astigiano, che non ha partecipato al protocollo come l’Unione Tra Langa e Monferrato, potranno aderire entro 15 giorni al protocollo autonomamente. ?Il nuovo CST erogherà innumerevoli servizi di assistenza tecnica informatica e telematica ai comuni e loro associazioni che hanno firmato il protocollo. In particolare i firmatari del protocollo utilizzeranno la piattaforma Comuni in rete, già a suo tempo realizzata e mantenuta dal Comune di Asti, avranno a disposizione un help desk telefonico a cui richiedere assistenza e una figura professionale che opererà presso gli enti anche mediante momenti formativi in aula e direttamente negli uffici, consulenza ed assistenza in caso di acquisti di beni e servizi ICT, utilizzo di piattaforme per acquisti comuni di e-Procurement e formazione a distanza, sistema di comunicazione SMS verso la popolazione, data base unificato delle informazioni turistiche e relativa pubblicazione su siti web, gestione biblioteche, albo pretorio on-line, sistema unico di pagamento di tasse e tributi on-line, modulistica unica per le pratiche edilizia e concessioni in genere. ?In applicazione al Protocollo verrà istituito un apposito Comitato Tecnico di Attuazione (CTA) a cui parteciperà un rappresentante per ogni ente partecipante; ciò al fine di garantire ai Comuni qualità dei servizi e sviluppo di nuove applicazioni sulla base delle reali esigenze. ?”In un periodo di scarsità di risorse per gli enti locali è indispensabile ed impellente fare sinergia e sfruttare al massimo le risorse umane e strumentali disponibili – dichiara il presidente della Provincia Maria Teresa Armosino -. I nostri tecnici, insieme ai dipendenti comunali hanno già iniziato a lavorare ai progetti del nuovo CST ma non solo: sempre nel settore ICT si stanno analizzando anche i costi in capo ai Comuni con l’obiettivo di una loro riduzione e razionalizzazione dei contratti in essere. Un esempio concreto è costituito dalla telefonia e trasmissione dati dove, con la sola ricontrattazione e utilizzo delle gare regionali (SCR) e nazionali (CONSIP) ipotizziamo un risparmio annuo complessivo, da parte dei Comuni, tra i 100 e i 150.000 Euro. La razionalizzazione e i risparmi sulle forniture ICT, di fatto, consentiranno di autofinanziare il CST”.
“Il nuovo CST prevede che il 20% dei fondi disponibili, che si attestano a circa 80.000 euro/anno, sia destinato a sviluppo – commenta l’assessore ai sistemi informativi Pierfranco Ferraris – e ciò ci consentirà di programmare la realizzazione di servizi innovativi destinati certamente ai Comuni ma con una ricaduta immediata sui cittadini ed imprese. Ci auguriamo – prosegue Ferraris – che anche le altre due unioni e i rimanenti 13 Comuni su 118 che non hanno firmato il protocollo aderiscano aderiscano al più presto al CST. Significative sono le adesioni al nuovo CST del Comune di Asti e di Comuni grandi come Nizza Monferrato, Villanova, Villafranca, Moncalvo, Costigliole a riprova della volontà di fare squadra in questo importante settore”.
A breve il protocollo verrà presentato ufficialmente al presidente ed agli assessori competenti della Regione Piemonte in quanto può costituire un modello virtuoso per altre realtà piemontesi.
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