“Abbiamo da poco terminato una stagione non certo esaltante dovuta alla perdita dello sponsor principale degli ultimi 5 anni che ha declinato quanto precedentemente concordato a fine giugno scorso quando ormai le squadre di serie B1 come la nostra avevano appena iniziato a contattare gli atleti per allestire le varie formazioni. A differenza di altre Società astigiane di cui per rispetto non faccio nomi, non ci siamo ne pianti addosso e neanche abbiamo mollato il “nostro giocattolo” che abbiamo costruito con sacrificio, risorse economiche personali e tempo, molto, dedicato alla pallavolo astigiana (visto che fino ad ora siamo rimasti l’ultimo baluardo ancora vivo in Asti e Provincia). Ripeto, è solo grazie alla grande passione di alcuni soci, matti come il sottoscritto, che l’anno scorso, a stagione quasi iniziata, non abbiamo gettato la spugna e abbiamo avuto l’incoscienza di proseguire l’attività anche senza risorse finanziarie che erano ridotte al lumicino. Un grazie come sempre va alla Cassa di Risparmio di Asti che è stata l’unica a non abbandonarci e ci supporta dai tempi antichi… un grazie di cuore va anche al Comune di Asti nella persona di Marta Parodi che ha fatto molto per la nostra società, riuscendo a trovarci gli spazi per un ritorno della pallavolo che conta al vecchio Palasport di Via Gerbi… Abbiamo rinnovato e ringiovanito completamente la squadra puntando su tanti atleti giovani di belle speranze ma che non avevano mai calcato il parquet della serie B1 nazionale e guidato da uno Staff Tecnico che secondo noi non ha eguali in Piemonte per la mole di lavoro svolto, la caparbietà nell’insegnare ai giovani atleti il valore dello sport, della pallavolo, del sacrificio e del rispetto reciproco, nelle persone del professor Ferraris in qualità di responsabile del settore giovanile, fiore all’occhiello in Piemonte, dei coach Oriana Arduino e Franceso Miglietta che non sappiamo dove possano aver trovato energie per gestire i gruppi della serie B1, della serie D e della Under 19, dei Preparatori Atletici Walter Rizzo e Maurizio Casalone che hanno lavorato con tutti gli atleti come se fossero atleti di una squadra di serie A, al professor Giannitrapani che nonostante i numerosi altri impegni è riuscito a seguire i gruppi della Under 13 e Under 15, insomma se quest’anno siamo arrivati alla fine della stagione senza fare danni e avendo fatto crescere un gruppo di atleti di belle prospettive, lo dobbiamo anche e soprattutto a tutti loro. Un ringraziamento particolare va anche dovuto ai vari Rabezzana, Cavallo e Argilagos, veri atleti che erano allenatori in campo e nello spogliatoio che si messi a completa disposizione della squadra e della Società. Ebbene, nonostante la retrocessione in serie B2 che sicuramente poteva essere evitata considerato il valore espresso dalla squadra a partire dal mese di febbraio in poi ( cioè quando generalmente una squadra giovane inizia ad entrare nei meccanismi corretti della macchina guidata dal duo Arduino-Miglietta ), un buon 5° posto nel Campionato Regionale di serie D composto da atleti Under 19, un 4° posto Regionale al Campionato Under 19, ottimi piazzamenti nei Campionati Under 17, Under 15, Under 13 e un settore giovanile che inizia a crescere a dismisura, a conclusione della stagione proprio nei giorni scorsi abbiamo vinto per l’ennesima volta il Summer Volley di Acqui Terme nella categoria Under 21 battendo Fossano in finale 2 a 1 in cui erano presenti circa 80 squadre tra maschile e femminile, e siamo arrivati 2° nella categoria Under 13 guidata dal sempreverde Ferraris, ebbene, cosa continuiamo a leggere su alcune testate giornalistiche locali: Futuro nebuloso della pallavolo astigiana ecc. Sempre commenti negativi e sempre accostando la società Asti Volley con la nostra con cui non abbiamo nulla da spartire… insomma sembra quasi che i giornali desiderino che non venga più fatta pallavolo ad Asti, tanto c’è sicuramente il Calcio a 5 che ha vinto molto e consegna ai posteri una fotografia del fair play di tutto rispetto… oppure tanto c’è il basket… che da quando sono spariti gli sponsor, si cimentano solo in attività giovanile… e sappiamo tutti perché… oppure tanto c’è il calcio… e mi fermo per educazione sportiva… Ma insomma, possibile che ad Asti, in cui la pallavolo è entrata nelle case di tutti prima con la Voluntas della mitica serie A, poi con le grande gesta del Grande Volley ed infine con l’Hasta Volley che comunque ha sempre onorato i vari Campionati di serie B a cui ha partecipato… che ha sfornato atleti che hanno disputato tornei di serie A come Arnaud, Cavallo, Rabezzana, per finire con Matteo Piano e allenatori del calibro di Gulinelli, Ferraris, preparatori prestati alla Nazionale e a varie Società di serie A come Walter Rizzo e mi fermo… insomma possibile che in una piccola città come Asti in cui tutti si stanno rendendo conto di quanto sia difficile, complicato e costoso organizzare dello sport agonistico, invece di essere incoraggiati, si leggano solo delle grandi lezioni di morale e denigrazione dell’attività senza soffermarsi un attimo che dietro tutto il movimento ci sono un sacco di dirigenti, allenatori e genitori che spendono molto del proprio tempo anche solo per accompagnare i figli in palestra e alle varie gare… Possibile che alcuni giornalisti che non hanno mai visto neanche una gara negli ultimi due anni di Campionato possano permettersi di scrivere sempre e solo in negativo. E’ vergognoso tutto questo… e se a noi poveri amanti della pallavolo, ci passa la voglia, la colpa non sarà per mancanza di soldi e sponsor (perché bisogna imparare che solo con i soldi non si vince nulla… e qualcuno forse lo ha capito ad Asti) ma per una campagna mediatica negativa nei confronti di uno sport che ad oggi rimane il più diffuso e pulito”. Carlo Romano, presidente Hasta Volley
Lo sfogo del presidente dell’Hasta Volley: “Sembra che he i giornali desiderino che non venga più fatta pallavolo”
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