Quando Renato Bordone cantava canzoni western e scorrazzava tra le case di San Rocco
Scorrazzava da adolescente, con gli amici, per San Rocco e scriveva poesie destinate a durare nel cuore: “rosso dei cancelli/bianco delle case/blu del cielo/verde degli alberi/via come un quadro/strada come un sogno/buttata lì/sul pendio di una collina astigiana/così, senza sagrin”.
Renato Bordone ha amato le strade di San Rocco per tutta la vita: ci andava a passeggiare anche da adulto, lasciando la casa di San Grato per spingersi là dove resistevano i suoi ricordi giovanili, quelli dei balli, dei primi sigari, delle canzoni western degli anni ’60. Poi tirava dritto fino alla cappella della Madonnina e lì sostava: “Dopo tanto camminare, in mezzo ai campi/ai boschi, in mezzo alle case e alla gente/volevo proprio fermarmi/e guardare, come una volta/dentro di me, senza paura”.
Quei passi tra le case e la campagna di San Rocco saranno i protagonisti, sabato 13 giugno a Villafranca, di “Sarebbe piaciuto a Renato…”, evento giunto alla terza edizione pensato con una finalità originale: ripetere in un giorno le cose che l’insigne storico amava fare. Un omaggio fuor di retorica che il Comune rende da due anni, sempre scegliendo mete diverse, e che diverte chi vi partecipa. Quest’anno si potrà contare sulla preziosa collaborazione dell’Associazione culturale Per San Rocco.
“Ritrovando le cose che amava fare Renato riscopriamo anche angoli e scorci del nostro paese – dice il sindaco Anna Macchia – La famiglia Bordone e gli amici ci guideranno nei ricordi e noi ci prenderemo tutta l’immaginazione per rendere questo evento unico e speciale”.
Il ritrovo è fissato, alle 16, in via San Rocco 19, a due passi dal centro storico, sotto la casa dei nonni paterni di Bordone. Dopo il saluto istituzionale del primo cittadino e l’introduzione di Patrizia Gerbi Bordone, la passeggiata prenderà il via, intervallata dalla lettura delle poesie giovanili del professore a cura della figlia Bianca, della vicesindaco Delfina Noto e della giornalista Laura Nosenzo, ideatrice dell’evento. Lungo la strada Nico Novara, vicepresidente dell’Associazione Per San Rocco, parlerà di paesaggio e panorami, luoghi cari a Renato.
Al termine, intorno alle 17.30, ci si trasferirà in Sala Bordone, dove amici e conoscenti ripercorreranno le avventure e le passioni degli anni ’60. Tirati fuori dai cassetti e dagli album fotografici, compariranno lettere, giornali, giochi, immagini di quelle estati felici in cui Renato sorrideva e fumava la pipa. Più tardi, su incarico del Comune, avrebbe messo a frutto il suo amore per la storia approfondendo la figura di San Rocco, a cui è intitolata la chiesetta della borgata in cui si camminerà il 13 giugno.
Le conclusioni saranno affidate a Donatella Gnetti, direttore della Biblioteca Astense di Asti quando Bordone era presidente. Il loro lungo sodalizio li ha visti insieme anche nella ricerca storica e in varie attività culturali.
Il Comune, che offrirà la “Merenda alla moda di Renato”, metterà in vendita, a prezzo promozionale, il volume “Scritti e ricerche di Renato Bordone” (2016) a cura di Renato Gendre.
La partecipazione è libera. Chi sarà impossibilitato a fare tutta la passeggiata potrà fermarsi alla terza tappa (cappella della Madonnina) e attendere l’arrivo dei camminatori in Sala Bordone.
Si raccomandano calzature comode e una bottiglietta d’acqua.