Sono 195 i giovani che tra oggi e domani, domenica ,si muoveranno da Asti in direzione di Torino, per vivere un weekend ricco di appuntamenti per incontrare i luoghi di don Bosco nell’anno del bicentenario della nascita e il Papa. I ragazzi, tra i 14 e i 30 anni, provengono da 12 parrocchie dell’astigiano: Cellarengo, Villafranca, Costigliole, Torretta, Don Bosco, San Pietro, San Domenico Savio, San Paolo, Santa Maria Nuova, Santa Caterina, Cattedrale e Sacro Cuore, e in tutto formeranno una spedizione di 4 pullman. Partiranno sabato mattina dallo stadio e la loro mattinata sarà interamente dedicata al pellegrinaggio alla Sacra Sindone, esposta nel duomo di Torino. Dopo il pranzo al sacco, i giovani parteciperanno al pomeriggio culturale di scoperta del cosiddetto triangolo dei Santi, composto dai luoghi della giovinezza di San Giovanni Bosco e di San Giuseppe Cottolengo, e di Gesù, nel simbolo della Sacra Sindone. Tra i vari percorsi proposti, i giovani astigiani hanno deciso di concentrarsi sull’ospedale Cottolengo, il Duomo, la chiesa di San Filippo Neri e la chiesa della Consolata, lasciando facoltative, a chi non le avesse ancora visitate, le tappe dell’oratorio Valdocco e del Sermig, ed escludendo per motivi logistici quelle situate al di fuori della città, come il Colle don Bosco e Mondonio, luogo di nascita di San Domenico Savio. Per la serata di sabato è prevista una veglia di adorazione nella parrocchia del Santo Volto, con l’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia, alla quale sono invitati tutti i vescovi, compreso mons. Francesco Ravinale, che sarà presente per tutto il weekend. I giovani, insieme ad altre 8.0009.000 persone stimate, pernotteranno sotto l’enorme e spettacolare tettoia di parco Dora, nei loro sacchi a pelo. La giornata di domenica sarà invece completamente incentrata su papa Francesco. Il suo arrivo a Torino è previsto per le 8,30 del mattino, al quale seguiranno subito l’incontro e le testimonianze dei lavoratori e la visita alla Sacra Sindone. Alle 10,30 inizierà la grande messa domenicale, che il papa celebrerà da un palco appositamente montato in piazza Vittorio Veneto, con alle spalle la stupenda cornice del Po e della Gran Madre. Potranno entrare in piazza solo coloro che si sono muniti di prenotazione, come i nostri giovani astigiani, mentre per gli altri saranno montati dei maxischermi lungo tutta via Po. Il pranzo sarà servito ai giovani in piazza sotto presentazione dell’apposito ticket, mentre il papa pranzerà in arcivescovado con una famiglia rom, alcuni giovani immigrati africani e alcuni giovani detenuti, dietro sua specifica richiesta. Nel pomeriggio di domenica, due delegati per ogni gruppo parrocchiale si recheranno a Valdocco, dove il papa incontrerà prima i salesiani e le figlie di Maria Ausiliatrice (sarà presente anche un gruppo di religiose da Asti con alcune ex allieve salesiane) per il bicentenario della nascita di don Bosco, e poi gli animatori e gli educatori. Il percorso del papa proseguirà al Cottolengo per poi ritornare in piazza Vittorio, dove ad attenderlo alle 18 sono previste circa 45.000 persone, ognuna delle quali per entrare dovrà sottoporsi al controllo del metal detector. Dopo l’incontro con tutti i giovani, il gruppo di Asti farà ritorno a casa, mentre il papa rimarrà ancora lunedì per incontrare i suoi familiari piemontesi. Tra gli organizzatori il seminarista Lorenzo Forno, don Mauro Canta, don Ivano Mazzucco e il diacono Enrico Fileppi, che commenta: “Sono sicuro che sarà un’esperienza e bellissima, di quelle che ti lasciano una stanchezza gioiosa, che alcuni dei giovani hanno già provato durante le Gmg (giornate mondiali della gioventù). Con l’energia di papa Francesco l’atmosfera di pace e di amicizia che si crea sempre in queste occasioni potrebbe essere ancora maggiore, specialmente perché la sentiamo più vicina a noi, nella nostra Torino”. Elena Fassio
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