Giovedì 28 gennaio alle 17.30 presso l’Archivio di Stato in via Generale Giuseppe Govone 9, verrà presentato il libro di ricerca storica dal titolo “Il faro di Mussolini – L’opera coloniale più controversa e il sogno dell’Impero nella Somalia Italiana. 1889-1941”, insignito del premio Hombres 2015, del fotoreporter Alberto Alpozzi. Introduzione di Antonella Rattazzi, presentazione dell’autore Alberto Alpozzi. Interverrà il Maestro Claudio Rabino che ha realizzato un’opera ispirata al faro Crispi, protagonista del libro, per firmare e personalizzare le stampe. La storia del gran faro di Guardafui, il leggendario promontorio dei pirati somali teatro di naufragi e battaglie, romanzata attraverso una galleria di vicende e di personaggi in un affascinante intreccio della storia coloniale italiana: dagli antichi romani alle grandi esplorazioni dell’Africa misteriosa, dai primi possedimenti oltremare alla seconda guerra mondiale. Questo libro, costruito attraverso una meticolosa indagine storiografica, esplora i luoghi dove le vite di enigmatici sultani si sono intrecciate con corrotti avventurieri, entra nei palazzi dove vennero stretti accordi segreti e si consumarono inganni che hanno segnato gli avvenimenti cruciali della storia mondiale. Qui, sulla punta estrema del Corno d’Africa dove la regina Hatshepsut inviava le sue navi per procurarle l’incenso e il poeta Arthur Rimbaud trafficava in armi, dopo 50 anni di incarti e diplomazia venne eretto dall’Italia di Mussolini il faro, intitolato allo statista Francesco Crispi, poi divenuto il più grande fascio littorio esistente. Delineando un avvincente itinerario nella più lontana colonia italiana l’esito è la riscoperta di un capitolo esotico e trascurato della nostra nazione in un appassionato racconto attraverso le parole di uomini le cui imprese silenziose e spesso esemplari si sono intrecciate con la Storia, i luoghi e le opere di un tempo perduto che ha caratterizzato un’Italia dimenticata. Alberto Alpozzi, nato nel 1979, fotoreporter freelance di Torino, iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, specializzato in aeree di crisi ha documentato e raccontato la guerra in Afghanistan, Libano, Kosovo e la missione antipirateria in Somalia. Suoi reportage sono stati pubblicati da La Stampa, Il Sole 24 Ore, Il Giornale, Famiglia Cristiana, Torino Cronaca. Per la tedesca Bilderfest ha partecipato, unico italiano, alla realizzazione del documentario “Ustica – Tragedia nei cieli”. Insegna Fotografia e Comunicazione attraverso l’immagine al Politecnico di Torino – Facoltà di Architettura dal 2010. Il Maestro Rabino è stato invitato a realizzare un’opera ispirata al Best Seller di Alberto Alpozzi dal titolo “Il faro di Mussolini“ che sta stracciando ogni più’ rosea previsione continuando imperterrito la sua cavalcata trionfale. A tal proposito l’opera dell’Artista Astigiano cerca di raggruppare quelli che sono i principali temi trattati nel libro trattandoli con delicatezza e maestria in un inseguirsi di colori ora delicati ora accesi posizionando in primo piano due volti femminili di tipiche donne somale che fanno quasi da preludio poetico all’azione che si presenta in secondo piano con la presenza fiera dei famosi Ascari in doverosa e rigorosa tenuta di “guardiano del Faro” che pur essendo collocato dall’Artista sullo sfondo fa strategicamente il suo imperioso ingresso quasi ad incorniciare e a proteggere tutto il dipinto con la sua luce e la sua presenza rassicurante. Opera: titolo “il faro Crispi“ Olio su tela con interventi in oro brillante e rosso e argento. Tiratura n° 100 copie numerate, personalizzate e firmate in originale dall’Artista. SITO WEB >> http://www.claudiorabino.it/
All’Archivio di Stato presentazione del libro “Il Faro di Mussolini”
cultura
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