“Il sindaco Brignolo chiede alla procura di Torino di conoscere i nomi dei rom con il tesoretto in Croazia per far pagare loro eventuali morosità nel campo nomadi di via Guerra. Ben fatto! E’ giusto che i furbi paghino, a qualsiasi etnìa essi appartengano. A questo proposito chiederei a Brignolo analogo zelo nel far saltare fuori i nomi di tutti quegli Astigiani che pur possedendo patrimoni da ricchi (dai suv alle case al mare e in montagna) in occasione dell’annuale dichiarazione dei redditi risultano indigenti o scompaiono del tutto dai radar dell’Agenzia delle Entrate. Tutti quegli astigiani che magari fanno la voce grossa al bar o al mercato contro “l’invasione dei moru”, le buche nelle strade, l’ospedale e le scuole che non funzionano, la città sporca e poi non pagano un euro di tasse. Quei liberi professionisti, commercianti, piccoli e grandi imprenditori che per il fisco guadagnano meno dei loro dipendenti. Quei furbetti, insomma, di etnìa italiana che magari hanno l’esenzione dal ticket sanitario o i cui figli passano davanti a quelli dei lavoratori dipendenti in tutte le graduatorie (borse di studio, costo della mensa scolastica, rette universitarie ecc.) in cui conta il reddito familiare. Ci piacerebbe che venissero additati al pubblico ludibrio, oltre ai nomi dei Rom con il tesoretto, anche quello degli Astigiani che ingrossano le fila dell’esercito di evasori che sottraggono al fisco ogni anno decine e decine di miliardi di euro il cui costo sociale ed economico viene spalmato su lavoratori dipendenti, pensionati e cittadini onesti!”                                   Giovanni Pensabene, associazione A Sinistra – Casa del Popolo