Successo di pubblico e di contenuti per il primo appuntamento del ciclo  di incontri “L’Altra Chiave”. Si tratta di un progetto corale, ideato e realizzato dalla Direzione del  Carcere di Asti, Comune di Asti, Libera, Garante per i diritti dei detenuti,  Sindacati Polizia Penitenziaria, Università di Torino Dipartimento di  Giurisprudenza, Comune di Asti, Cooperativa Dike, GOL -C.P.I Asti,  Associazione di Volontariato Penitenziario Effatà, Università del perdono,  Abele Lavoro.  Elena Lombardi Vallauri, Direttrice del Carcere ha sottolineato come la  trasformazione da Casa circondariale a Casa di Reclusione Alta sicurezza,  abbia determinato l’esigenza per il personale di compiere un percorso  formativo. Un percorso che in quattro incontri pubblici si apre alla  cittadinanza per toccare argomenti che interessano tutti. Soprattutto gli  educatori e gli insegnanti a cui, grazie a Libera, ente formatore  accreditato al Miur, viene rilasciato regolare attestato di partecipazione. “Noi viviamo fisicamente distanti dalla collettività, ma abbiamo l’esigenza  di farne parte. Di lasciarci conoscere. Avere destato l’interesse con questi  incontri è già un obiettivo raggiunto”. E’ con queste parole che la  direttrice Vallauri ha iniziato il suo intervento.  Dopo il saluto del Garante dei diritti dei detenuti, Anna Cellamaro,  L’incontro è entrato nel vivo con gli interventi del Criminologo Adolfo  Ceretti e dell’Avvocato Federica Brunelli, che coordinati dal giornalista  Carlo Cerrato hanno affrontato il tema della mediazione dei conflitti in  carcere.  Chi lavora in carcere è quotidianamente a confronto con il male.  Cercheremo il modo di accogliere la complessità della trasformazione in  Casa di Reclusione alta sicurezza, partendo dall’ascolto.” ha detto il  criminologo Ceretti.  Ascolto: veicolo attraverso cui si proverà a progettare soluzioni. Si  impareranno le tecniche di mediazione a partire dai conflitti più semplici  per avere uno sguardo diverso sulla loro gestione, fino ad arrivare a quelli  più complessi. Questo il percorso formativo che la polizia penitenziaria e i  volontari affronteranno.  Molti e diversi poi i temi affrontati con il pubblico. Stimolato dalla  domanda su quanto la pena possa essere un deterrente, Ceretti ha  concluso la serata ricordando un dato.  Il 70% delle persone che escono dal carcere è recidiva, il dato si riduce in  modo consistente se si può beneficiare di una misura alternativa.  “Non penso che la Giustizia riparativa si possa sostituire alla giustizia  penale però prima di Beccaria era normale torturare. Oggi arriva la  riparativa e finalmente ci fa “vedere” le vittime, di cui si parla troppo  poco”. Mercoledì 12 ottobre alle 17 in Sala Pastrone, il Capo della Squadra  Mobile di Torino, Marco Martino sarà protagonista del secondo incontro  pubblico del ciclo l’Altra chiave.  Martino affronterà il tema dell’evoluzione della criminalità organizzata in  Piemonte.  Tutti gli incontri sono validi per i crediti formativi degli iscritti all’Ordine  dei giornalisti.  Tutti gli incontri sono accreditati al Miur, si rilascerà regolare attestato di  partecipazione agli insegnanti .