Conquistati da Fiorella Mannoia. Serata dai grandi numeri, ieri ad Astimusica, con la piazza traboccante di spettatori, con cui fin da subito l’artista stringe una naturale intesa. “E le sillabe stanotte camminano da sole e diventano parole…” (“Siamo ancora qui”): sono storie di commovente bellezza quelle che racconta, di cadute nella polvere e di ripartenze, c’è una piazza palpitante che le conosce tutte e le canta come se le appartenessero. Viaggiano nel lungo tempo in cui Mannoia si racconta, con dialoghi anche ironici, i brani dell’ultimo album “Combattente” e i tanti che ne hanno segnato la carriera: “Sally”, “Una notte di maggio”, “Quello che le donne non dicono” le più applaudite, e sono brividi le storie delle donne che lottano per ritrovare la dignità perduta o mai avuta (“I pensieri di Zo”). “Che sia benedetta” è un potente ricostituente da prendere a occhi chiusi. A fine concerto i fan si concentrano sotto il palco e portano rose, ma è dalla parte opposta della piazza che si ha l’idea dell’immensità della folla e del potere attrattivo di questa edizione di Astimusica: premiati finora gli sforzi di organizzatori (Comune e Asp) e sponsor (Banca di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Iren, AEC; media partner La Stampa). “Una serata da ricordare – dirà a luci ormai spente Massimo Cotto, direttore artistico di Astimusica – perché più che un concerto è stato un evento. Fiorella Mannoia ha saputo esaltare e commuovere, raccontando storie di ordinaria quotidianità con straordinaria bellezza. Quando ha cantato “Sally”, piazza della Cattedrale è stata attraversata da un lungo brivido e attimi di commozione. Un’artista vera”. La cantautrice, dopo svariati bis, ringrazia e saluta a nome dei musicisti: “Grazie, Asti, dell’accoglienza e dell’affetto ricambiato: vi vogliamo bene anche noi”. Tra il pubblico un gruppo di alunni della ex 5C “Bimbisvegli” della primaria Rio Crosio che da cinque anni intrattengono un dialogo a distanza con Mannoia: a scuola hanno ascoltato le sue canzoni, studiato i significati, cambiato le parole ai testi. Nel pomeriggio, dopo le prove, l’artista con molto affetto decide di incontrarli e abbracciarli. “Non c’è bisogno – spiegherà la sera sul palco – di essere madri di fatto per sentirsi madri”. Stasera “Asti God’s Talent”, domani Maldestro “Asti God’s Talent”, il talent show per cori oratoriani organizzato dalla Pastorale Giovanile Diocesana, si guadagna il palco di Astimusica stasera alle 21.30 (ingresso libero). Domani appuntamento da non perdere con Maldestro, rivelazione della scena cantautorale italiana degli ultimi due anni, in tour per presentare il secondo disco “I muri di Berlino”. Apertura di concerto, fissato per le 21.30 con ingresso libero, made in Asti: in scena Losburla (nome d’arte di Roberto Sburlati). Nato a Scampia, senza rinunciare all’ironia Maldestro racconta, nelle sue canzoni, l’amore, la rabbia, la speranza, il disagio e la disperata voglia di vivere di un giovane poeta dei nostri tempi. A febbraio è arrivato sul palco di Sanremo tra le Nuove proposte con “Canzone per Federica”, conquistando il Premio della Critica Mia Martini, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica. Nel suo passato artistico, iniziato con 16 anni di teatro, ci sono riconoscimenti prestigiosi: il Premio De André (con il brano “Sopra il tetto del comune”), il Premio Ciampi e Musicultura.
L’abbraccio di Astimusica a Fiorella Mannoia
cultura
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