Presidio della Flc Cgil contro la riforma Valditara
A seguito del fallimento del tentativo di conciliazione maturato durante il tavolo con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero del Lavoro, la Flc Cgil ha indetto lo sciopero per il solo personale degli istituti tecnici dell’Area e del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore Scuola per l’intera giornata del 7 maggio.
“La decisione si rende necessaria vista l’assenza di risposte adeguate alle pesanti ricadute sulla qualità della didattica, sulle condizioni di lavoro del personale e sui livelli occupazionali, determinate dalla riforma degli istituti tecnici – spiega il Segretario Generale Provinciale Flc Cgil Asti Mario Li Santi -. Gli interventi correttivi sull’orario e lo stanziamento di esigue risorse aggiuntive, se da un lato ne riconoscono le falle, dall’altro risultano del tutto inadeguati e lontani dal costituire il ripensamento generale della riforma che rappresenta un ulteriore intervento per smantellare la scuola secondaria”.
Con lo sciopero del 7 maggio, la Cgil intende “dare continuità alle agitazioni già avviate e alle assemblee sindacali dei giorni scorsi. In mancanza di risposte significative dal Ministero dell’Istruzione preannunciamo sin d’ora l’adozione di ulteriori forme di protesta e mobilitazione”.
In occasione dello sciopero del 7 maggio, la Flc Cgil di Asti organizzerà alle 10 un presidio nei pressi dell’ufficio scolastico provinciale, per ribadire le ragioni dello sciopero e la contrarietà nei confronti dei contenuti della riforma riassumibili nella formula “meno scuola, cultura e pensiero critico; meno posti di lavoro per i docenti; più addestramento al lavoro per gli studenti”. La Flc Cgil di Asti invita la società civile ad abbracciare questa mobilitazione in difesa della scuola pubblica come presidio democratico e di unità nazionale, per salvaguardare il valore della cultura come strumento per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni, per dire un altro NO al riforma Valditara!