Avis Mombercelli lancia la nuova campagna per il ricambio generazionale dei donatori
E se il prossimo fossi tu?”: è questo il messaggio, diretto e profondo, che apre la nuova campagna dell’Avis Comunale di Mombercelli. L’iniziativa, nata ufficialmente durante l’ultima assemblea annuale di febbraio, si pone l’obiettivo strategico di ampliare la base dei volontari, garantendo un ricambio essenziale per compensare chi, per raggiunti limiti di età o motivi di salute, deve sospendere l’attività di donazione. Nonostante negli ultimi anni si sia registrato un segnale positivo grazie all’ingresso di molti giovani, spesso figli di storici donatori, la richiesta di sangue intero e plasma resta costante e richiede un impegno collettivo sempre maggiore.
Per supportare questa missione, l’associazione ha realizzato un nuovo opuscolo informativo che sarà distribuito capillarmente a tutte le famiglie di Mombercelli e, a seguire, nei comuni di Belveglio, Vinchio e Castelnuovo Calcea. Il depliant illustra chiaramente come “bastino pochi minuti per cambiare una vita” e sottolinea i vantaggi legati al dono, come i controlli medici gratuiti per monitorare la propria salute e il diritto al riposo retribuito per i lavoratori. Fondata nel 1969 e legata alla memoria di Don Francesco Cartello, la sezione di Mombercelli rappresenta oggi una realtà fondamentale per la solidarietà del territorio astigiano.
Il Presidente Claudio Adorno invita ufficialmente tutta la cittadinanza a partecipare alla prossima giornata di donazione, in programma domenica 10 maggio , dalle 7.45 alle 12, presso l’automoteca allestita all’oratorio Don Francesco Cartello, in Corso Alessandria 333.
L’invito è aperto non solo ai donatori abituali, ma a chiunque desideri ricevere informazioni: i volontari saranno a disposizione per una chiacchierata, per chiarire dubbi e per spiegare l’iter della prima donazione che, per garantire la massima sicurezza, prevede una visita iniziale e un colloquio approfondito presso la sede Avis dell’Ospedale di Asti.
Anche chi non può donare è invitato a partecipare per aiutare l’associazione a diffondere questo messaggio di vita, perché, come ricorda il claim dell’iniziativa, “il bisogno di sangue non va mai in vacanza”.