Fermato un convoglio di terra della Global Sumud Flotilla. Un’astigiana è irreperibile da domenica
“E’ irreperibile telefonicamente da domenica mattina. E’ da ieri intorno alle 9 che non la sento più”. Sono le parole di Aurora Angilletta, sindaco di Albugnano, interpellata pochi minuti fa sulle sorti della sua concittadina Leonarda Alberizia, l’insegnante di 67 anni, che fa parte di un convoglio di terra della Global Sumud Flotilla, bloccato la scorsa settimana mentre stava portando aiuti una tari a Gaza.
Noi avevamo sentito Alberizia venerdì e ci aveva raccontato che il convoglio di 300 volontari provenienti da 25 Paesi era fermo in una zona neutrale tra la Libia Est e la Libia Ovest: “L’interlocuzione con la Libia Est attraverso la mediazione della Mezzaluna Rossa è stata interrotta, non per nostra scelta”, ci aveva raccontato venerdì mattina.
Poi aveva spiegato che il convoglio sarebbe dovuto comunque ripartire sabato alla volta di Sirte.
Questa mattina, lunedì 25 maggio, la notizia che un gruppo di 10 attivisti del Global Sumud Land Convoy, la missione di terra che sta provando ad aprire un varco umanitario attraverso la Cirenaica verso Gaza, sarebbe stato fermato dai miliziani del generale Khalifa Haftar.
Alcune testate giornalistiche, tra cui l’Ansa che apprende la notizia da un’altra volontaria che si trova lì, riportano tra i fermati i nomi di Domenico Centrone, 33 anni, originario di Molfetta (Bari), e appunto dell’astigiana Dina Alberizia.
“Siamo preoccupati, molto – aggiunge il sindaco di Albugnano -. Sono in attesa di notizie dalla Farnesina”.