Uccise il padre con una coltellata: Makka assolta in secondo grado
Assolta. I giudici della Corte d’Appello hanno assolto Makka Sulaev, la ragazza che il 1° marzo 224 aveva ucciso il padre con una coltellata. In secondo grado quindi sentenza ribaltata visto che la Corte d’assise di Alessandria aveva condannato la giovane a 9 anni e 4 mesi.
In secondo grado i giudici invece hanno stabilito la non punibilità del fato accogliendo la tesi della difesa: Makka agì per legittima difesa, al termine di una violenta lite familiare maturata in un contesto di vessazioni. La ragazza avrebbe quindi sferrato quell’unica coltellata per salvare la madre e sè stessa.