Montegrosso, il maresciallo Pinna e le istruzioni per evitare le truffe
Accompagnato dal carabiniere Candida Natale, il maresciallo maggiore Alessandro Pinna ha incontrato la popolazione di Montegrosso, dopo la Santa Messa. Questo è il suo terzo incontro da quando un anno e mezzo fa ha assunto il Comando della Stazione dei Carabinieri di Montegrosso, Vigliano, Mongardino e Montaldo Scarampi. Una buona occasione per istruire e dare accorgimenti utili contro le truffe che purtroppo si verificano anche nelle nostre campagne. Presente la rappresentante della Croce Rossa provinciale di Asti, Patrizia Oneglia (anche una delegazione della locale Croce Rossa con la presidente Marinella Curto e la volontaria Marzia Cantatore) che ha illustrato il “progetto 1520”, il numero nazionale gratuito di pubblica utilità della Croce Rossa Italiana, attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, che fornisce supporto psicologico alle persone sole e/o in condizioni di disagio sociale, psicologico e/o economico, grazie alle cui attività vengono effettuate visite a domicilio di supporto e consegne a domicilio di farmaci e generi alimentari, ed anche supporto psicologico telefonico per persone sole o anziane, e orientamento sui servizi social.
Un incontro possiamo dire famigliare, dove il militare, con parole semplici e chiare ha dato utili consigli e accorgimenti.
“Ringrazio don Ivano per la sua ospitalità”, ha esordito il maresciallo Pinna, soddisfatto del buon rapporto di collaborazione con le istituzioni presenti sul territorio: amministrazioni comunali, parrocchia, Croce Rossa e associazioni di volontariato.
“Devo dire, che nelle nostre zone il numero dei furti è relativamente basso, rispetto alla media nazionale. Abbiamo un territorio abbastanza vasto da sorvegliare, con molte case isolate e persone anziane. Non lasciamo sole queste persone, perché sono le più fragili e facili bersagli dei malviventi.
In casa tenete pochissimi soldi e soprattutto non tenete oggetti di valore come l’oro, perché sono le prime cose che i ladri rubano e non aprite la porta di casa a nessuno, a meno che non si tratti di persona conosciuta; prima di aprire a sconosciuti chiedete sempre un tesserino di riconoscimento e in caso di eventuali dubbi o sospetti chiamate immediatamente i Carabinieri e chiedete l’aiuto di un parente o di un vicino di casa; non mostrate a nessuno, anche se ritenuto persona di fiducia, denaro, contanti e preziosi, e soprattutto non riferire dove sono custoditi; non fate entrare in casa persone che propongono abbonamenti a giornali o riviste o l’iscrizione ad associazioni di qualunque genere”.
Importante, ancor prima di chiamare direttamente il maresciallo o il sindaco, come accade nei nostri paesi relativamente piccoli, comporre il Numero Unico di Emergenza 112, numero di emergenza per qualsiasi evento che è più tempestivo nell’agire e capire il da farsi.
Tra le truffe attualmente più frequenti, quella della telefonata dove un interlocutore racconta di un parente che ha provocato un grave incidente in auto e per non essere arrestato e/o risarcire immediatamente il danno, sono necessari danari e gioielli, da consegnare a un carabiniere o poliziotto o avvocato che si recherebbe subito al suo domicilio. Sono veri e propri raggiri a cui, nonostante l’emozione, sarebbe bene non “abboccare”. Altri tipi di truffe vengono realizzate nel settore bancario, spesso con sms fraudolenti che segnalano bonifici sospetti a danno dei malcapitati ai quali viene consigliato di contattare delle utenze telefoniche, più spesso mobili, o cellulari, intestati a “prestanome” non identificabili per eludere le indagini, e in quei casi l’interlocutore che risponde, qualificandosi per essere un Carabiniere, induce in errore il ricevente facendogli effettuare dei bonifici istantanei a persone sconosciute. A tal proposito, nell’ambito delle attività di prevenzione truffe, l’Arma è attiva anche avendo sempre maggiori collaborazioni e dialoghi nel senso con gli Istituti di Credito e/o Postali del territorio, affinché in caso di operazioni “sospette” aumentino le possibilità di evitarle.
Non ci resta che ringraziare il maresciallo maggiore Alessandro Pinna per la sua chiarezza e affabilità, nonché tutto il reparto che coordina per l’ottimo lavoro che svolge per la salvaguardia delle nostre popolazioni, la Croce Rossa locale, con la consapevolezza che è un valore aggiunto importantissimo: nel nostro paese abbiamo la fortuna di avere tutte le istituzioni “in casa”, fisicamente presenti sul territorio, quali la caserma dei Carabinieri, la sede della Croce Rossa, il parroco residente, oltreché naturalmente il sindaco Monica Masino. Questo è davvero un motivo in più di sinergia tra i vari enti e motivo di sicurezza e tranquillità per i cittadini.
Giovanni Bianco