Meditando la Parola: Ti voglio bene
Il commento al Vangelo di domenica 28 giugno Gv (21,15-19) a cura di Lorenzo Giaretto
Il Vangelo di oggi racconta uno dei dialoghi per me più toccanti tra Gesù e Pietro. La loro amicizia ha una lunga storia: è iniziata sulle sponde del mare di Tiberiade con l’invito di Gesù e il ‘sì’ di Pietro a lasciare tutto per seguirlo, è cresciuta giorno dopo giorno durante la missione pubblica di Gesù, e infine è stata ferita dal rinnego di Pietro nella notte più dura, quella della Passione. Mi colpisce che l’incontro con Gesù risorto si svolga là dove tutto è iniziato, in riva al lago, e che quest’ultimo chieda a Pietro se lo ami, come se proprio lui che ha amato i suoi fino alla fine avesse bisogno di sapere di essere amato a sua volta. Pietro è spiazzato da questa domanda, addirittura ‘addolorato’ quando gli viene ripetuta, ma credo sia uscito da quella conversazione rinnovato, pieno di grazia. Infatti vedo la nostra vita come un continuo rinnovare la nostra adesione al Signore, perché un po’ tutti, come Pietro, quando siamo toccati dal Suo amore pensiamo che non lo perderemo mai di vista, salvo poi inciampare nelle tante difficoltà di ogni giorno.