Vezzolano, grande successo per “La Ghironda”
Grande interesse ha registrato “Oriente-Occidente, un dialogo in musica”, proposto dai musicisti de “La Ghironda” all’Abbazia di Vezzolano a un pubblico di attenti estimatori per il “Quadila Festival”, realizzato dalla Compagnia Teatrale “Lo Stagno di Goethe”.
Luisa Besenval, Nicola Stenico, Massimiliano Limonetti, Piercarlo Cardinali e Pietro Ponzone, guidati come sempre dal polistrumentista Florio Michielon, con la partecipazione di Ghulam Rasool, flauto con musica tradizionale urdu, con le voci di Marzia Grasso e Andrea Marello, con voce narrante e ricercatrice brani Tiziana Miroglio, hanno fatto rivivere con musiche e testi epoche lontane. E’ emerso quell’intreccio di culture che vide coesistere, specie nel XIII secolo, alla corte di Alfonso X El Sabio, re di Castiglia e di Leon, poeti e musici arabi, cristiani ed ebrei. Successivamente l’influenza araboandalusa si farà sentire anche nelle produzioni dei primi trovatori, a partire da Guglielmo X di Aquitania, che sembrano aver derivato il senso formale e anche la materia tematica della loro poesia dai musulmani andalusi.
L’eredità musicale di quei secoli, frutto di una società multiculturale e multireligiosa, è stata ampiamente sottolineata da “La Ghironda” che ha appassionato con musiche arabe ed ebraiche tradizionali, canti tratti dalle “Cantigas de Santa Maria”, con canti dei pellegrini medioevali, fino ad arrivare alla poetica dei trovatori provenzali del XIII/XIV secolo.
Patrizia Porcellana