Canelli Città del Vino: il territorio si racconta tra grandi denominazioni ed esperienze immersive
Canelli si prepara ad accogliere un fine settimana interamente dedicato alla cultura del vino. Venerdì 10 e sabato 11 luglio torna Canelli Città del Vino: Sparkling Canelli – Bollicine a Canelli, manifestazione che celebra le grandi denominazioni del territorio attraverso degustazioni, masterclass, incontri, musica ed esperienze diffuse nel centro storico e nelle Cattedrali Sotterranee, parte del sito Patrimonio Mondiale UNESCO “Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato”.
L’iniziativa, promossa dal Comune di Canelli in collaborazione con i Consorzi di tutela e le associazioni dei produttori, propone un percorso che unisce approfondimento, degustazione e intrattenimento, valorizzando il patrimonio vitivinicolo e culturale che rende Canelli una delle capitali del vino italiano.
Ad anticipare il programma sarà il tradizionale Concerto d’Estate dell’Orchestra Fiati Città di Canelli, ospitato presso le Cantine Bosca il 9 luglio alle 21.
L’inaugurazione ufficiale della manifestazione si terrà venerdì 10 luglio alle 18 con un momento istituzionale presso le Cantine Gancia. In questa occasione avverrà la presentazione al territorio della mappa “I Cru di Enogea: Canelli DOCG”, realizzata dal cartografo e giornalista Alessandro Masnaghetti.
Sempre alle 18 partirà il Canelli Tour, una passeggiata guidata della città di circa 1 ora e mezza con partenza da Piazza Cavour, alla scoperta del centro storico e dei percorsi panoramici della Sternìa, oltre agli itinerari nelle cantine dismesse inserite nel progetto di valorizzazione del patrimonio Canelli Ipogea. Il tour verrà riproposto anche sabato 11 alla stessa ora.
A partire dalle 19, il centro storico si animerà con l’apertura dei banchi d’assaggio dell’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana in Piazza Cavour e Via G.B. Giuliani, insieme alle proposte gastronomiche degli stand di cucine di strada lungo il percorso cittadino.
Contestualmente sarà attivo il Cortile delle Bollicine presso il Cortile Ex Contratto Vermouth, in via G.B. Giuliani 27, con degustazioni dedicate alle denominazioni del territorio: Alta Langa DOCG, Asti DOCG, Brachetto d’Acqui DOCG, Canelli DOCG, Moscato d’Asti DOCG e Vermouth di Torino IGP.
Dalle 20 la Chiesa di San Rocco in cima alla Sternìa ospiterà Mixology e degustazioni in purezza, con cocktail d’autore realizzati da bartender professionisti e ispirati ai grandi vini del territorio, affiancati da degustazioni in purezza degli stessi vini. L’intera serata sarà accompagnata da musica live e dj set diffusi nel centro cittadino.
Sabato 11 luglio si svolgeranno tre masterclass nelle storiche Cattedrali Sotterranee, guidate dai sommelier AIS Asti.
Si partirà alle 10.30 con “Alta Langa in quattro calici”, presso la Cantina Contratto, dedicata alle diverse espressioni del Metodo Classico piemontese.
Alle 15 sarà la volta di “Canelli DOCG: identità e vocazione”, ospitata alla Cantina Coppo, con degustazioni guidate e approfondimento sulla nuova mappa del Canelli DOCG firmata da Alessandro Masnaghetti.
Alle 17.30 la giornata si chiuderà con “L’aroma prima del gusto. Moscato d’Asti, Asti Spumante e Brachetto d’Acqui: emozioni nel calice. Ospite d’eccezione: Asti Rosé”, nella Cantina Gancia, dedicata ai grandi vini aromatici piemontesi.
Durante entrambe le serate, il centro cittadino sarà animato dal programma musicale diffuso “Le note di Canelli Città del Vino”, con dj set e live performance in diversi punti della città. Si inizierà alle 19 con gli aperitime in musica, per proseguire sino a notte. A partire dalle 22, Piazza San Leonardo sarà protagonista delle notti in musica, venerdì con i Tutta Fuffa e sabato con il dj set di Abba Dj, Daniele Bertaina e Dj Ro-gârd.
Sarà attivo un servizio navetta dedicato per collegare le principali aree dell’evento.
Dalle 18 saranno attivi i banchi d’assaggio dell’Enoteca Regionale e il Cortile delle Bollicine che oltre al banco dei Consorzi sarà arricchito della presenza di 18 produttori: Araldica Castelvero, Bosca, Bocchino, Ca’ de Lion, Cantina La Maranzana, Cascina Cerutti, Colombo, Coppo, Diego Pressenda, Ca’ Bianca, Daffara & Grasso, La Canellese, La Torre di Castel Rocchero, L’Armangia, Pianbello, Tenuta Carretta, Tosti1820, Tre Secoli. A seguire apriranno gli stand delle cucine di strada. Il sistema di accesso prevede diverse formule di degustazione pensate per il pubblico: dal ticket “POP” al percorso assaggi “Sparkling Wine Lovers” dedicato al Cortile delle Bollicine, fino alle consumazioni dedicate alla mixology.
L’intero calendario nasce con l’obiettivo di raccontare la storicità, la ricchezza e la varietà del patrimonio vitivinicolo canellese, offrendo ad appassionati e visitatori un’esperienza immersiva tra storia, paesaggio, cultura e innovazione, nel cuore dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Patrimonio Mondiale UNESCO.
Commenta la Sindaca di Canelli Roberta Giovine: «Canelli Città del Vino è la festa del nostro essere parte della civiltà italiana, mediterranea e mondiale del vino, all’interno della quale Canelli si identifica con la storia dello spumante italiano e del Moscato bianco. La collaborazione con i consorzi dell’Alta Langa, dell’Asti, del Brachetto e con l’Associazione Produttori Moscato Canelli è l’inizio di una rivalutazione del potenziale dei nostri territori Unesco».
Per l’Enoteca Regionale di Canelli spiega il Vicepresidente reggente Franco Penna: «L’Enoteca Regionale di Canelli si è molto impegnata per organizzare al meglio questo evento. Le idee ci sono, il vino di qualità non manca: sarà una bellissima festa. Il Direttivo ci ha molto creduto e, con i giovani, abbiamo lavorato per creare un evento per chi ama il vino senza eccessi. Sarà una gran bella festa».
Queste le parole di Gianmario Cerutti, Presidente dell’Associazione Produttori Moscato Canelli: «Nella seconda edizione estiva di Canelli Città del Vino celebriamo le bollicine, la “Sparkling Canelli”, identità tutta canellese legata al Metodo Classico e al Metodo Martinotti, al punto di trovare una storica e indiscutibile linea di bollicine che unisce più di una denominazione in modo indissolubile a questa città e alle colline che la circondano. Parlo di vini come Alta Langa DOCG, Asti DOCG e Canelli DOCG. Quest’anno poi per il Canelli è un anno molto importante perché a 15 anni dall’ottenimento della sottozona e tre anni dalla nascita del Canelli DOCG Moscato ci apprestiamo alla quarta vendemmia come denominazione autonoma. In particolare, ricordo che quest’anno abbiamo realizzato la mappa ufficiale del nostro territorio, grazie ad Alessandro Masnaghetti di Enogea. Ora ciascuno di noi può puntare il dito e far vedere le vigne da dove arriva il proprio Canelli. Quindi il 10-11 luglio vi aspettiamo per raccontare tutto questo attraverso degustazioni, specifiche masterclass e alla voce degli stessi produttori che vi accoglieranno nel Cortile delle Bollicine, al centro della città».
Dice Giovanni Minetti, Presidente del Consorzio Alta Langa: «Rimettere Canelli al centro, riconoscere alla città una genitorialità nella storia del metodo classico e più in generale dello spumante italiano: questo è l’obiettivo del Consorzio Alta Langa. Una strada non semplice e non breve, che richiederà tempo, investimenti e l’indispensabile supporto di altri partner istituzionali. In questo contesto, la nostra partecipazione a “Canelli Città del Vino” è una tappa di avvicinamento e allo stesso tempo il modo di esprimere gratitudine a un territorio in cui ci si ri-conosce. L’obiettivo è quello di far apprezzare l’Alta Langa in questa parte dell’ampia area di origine, che coinvolge ben 149 comuni distribuiti nelle Province di Cuneo, Asti e Alessandria, attraverso workshop, degustazioni e masterclass. Un momento di proposta del nostro vino al mondo dei consumatori e di incontro con alcune delle sue interpretazioni più autentiche».
Stefano Ricagno, Presidente del Consorzio per la Tutela dell’Asti: «Il binomio tra la città di Canelli e l’Asti Spumante rappresenta uno tra gli elementi chiave che hanno contribuito al riconoscimento UNESCO del territorio vitivinicolo piemontese. Anche per questo è forte l’attenzione che il nostro Consorzio riserva alle attività di promozione territoriale, testimoniando la centralità di questo patrimonio nel contesto delle politiche di valorizzazione locale».
Il Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui Paolo Ricagno aggiunge: «Siamo felici di essere presenti a Canelli Città del Vino con il Brachetto d’Acqui DOCG, la bollicina aromatica rossa, unica nel suo genere, che incarna lo spirito della convivialità. Con i suoi profumi intensi di rosa, la sua leggerezza e la sua straordinaria versatilità, è un vino che sa accompagnare ogni momento: dall’aperitivo tra amici al brindisi più speciale, alle serate estive più informali. Canelli e il suo straordinario territorio rappresentano per noi una vetrina preziosa, non solo per far conoscere la denominazione, ma per raccontare un’identità unica che, in questa stagione, attira turisti e appassionati da tutto il mondo».