Nizza Monferrato, sabato 12 settembre a Palazzo Crova l’inaugurazione de “Il mare verde del Monferrato”
Parallelamente alla mostra “Terra mare”, realizzata con ceramiche dell’artista Roberto di Giorgio ospitata nella galleria Art ‘900 a Palazzo Crova a Nizza e visitabile fino all’11 ottobre previo appuntamento con l’Ufficio Turistico (0141/441565, iat@comune.nizza.at, è in programma per sabato 12 settembre alle 17 l’inaugurazione de “Il mare verde del Monferrato, arte poesia narrativa e musica”. Il titolo, sempre richiamante l’idea del mare, è mediato da un pensiero ricorrente nelle pagine dello scrittore Davide Lajolo che, ancora fanciullo, immaginò quel mare che non aveva ancora visto, e che avrebbe poi attraversato nel periodo cupo delle guerre, come il susseguirsi di onde simile al movimento verde che i boschi disegnano sulle colline e dentro le valli che si susseguono in Valle Sarmassa.
Sarà proposto come primo intervento una serie di letture tratte dalla silloge a quattro mani “Testo a fronte” edito da Sisifo; una raccolta di poesie di Silvia Opezzo e Pier Carlo Guglielmero; con esse si metterà in evidenza il senso di apertura spaziale e luminosità che ispirano i versi dell’autrice in contrapposizione a quelli dell’autore che paiono inoltrarsi nell’“oscurità del cosmo con sensibilità dolente”. In omaggio alla Riserva sarà ancora proposto il racconto di Luisa Mosele che interpreta in prospettiva letteraria quello che è stato uno degli ultimi impegni di Davide Lajolo: aver nuovamente difeso negli anni 70 del secolo scorso quella terra che egli stesso considerava appunto il suo “mare verde”, dalla speculazione: edilizia (che progettava di cementificarla trasformandola in un mai ben specificato villaggio turistico) e industriale (che vedeva nel susseguirsi di valli e colli un ottima area di stoccaggio rifiuti che avrebbe compromesso la salubrità di tutto il territorio circostante dove maturano uve materia prima di ottimi vini).
In conclusione è prevista un’intervista condotta da Pier Carlo Guglielmero a Roberto Di Giorgio volta a indagare sulla sua fonte ispiratrice che lo porta a realizzare opere che “hanno il respiro dell’acqua con il simbolo del pesce che imprime movimento alla materia” nei manufatti plastici e all’utilizzo sapiente dei colori “che sulla tela esaltano la composizione” nelle espressioni pittoriche.
Le musiche della fisarmonica di Carlo Fortunato saranno cornice e collante dell’iniziativa.
Di. Esse. Bi.