Astigiani presenta il nuovo numero al Diavolo Rosso
Venerdì 25 settembre alle 18 l’Associazione Astigiani presenta il numero 56 della rivista trimestrale di storia e storie di Monferrato, Langa e Roero. L’appuntamento, aperto a soci e lettori, si terrà al Diavolo Rosso, in piazza San Martino ad Asti, lo stesso locale dove lo scorso giugno amici e conoscenti si sono stretti per l’ultimo saluto a Gianluigi Porro.
Proprio a “Giova” Porro, scomparso a 71 anni dopo una malattia che lo ha spento in meno di due mesi, la rivista dedica le pagine centrali solitamente riservate all’intervista “Confesso che ho vissuto”, che per l’occasione diventa un corale “Confessiamo che ha vissuto”. Un caleidoscopio di testimonianze racconta i sogni concreti e le “pinzillacchere” dell’eterno ragazzo del Palucco, che ha dato tanto alla vita culturale astigiana con idee, impegno e fantasia. In anteprima, a pagina 7, la rivista pubblica anche il nuovo bavagliolone del Bagna Cauda Day disegnato dal figlio Stefano “Pedro” Porro, con il motto “Questo bavaglio ci rende liberi”.
Dopo la presentazione sarà possibile trattenersi al Diavolo Rosso per cena, con due menu fissi tra cui scegliere, uno classico e uno vegetariano, entrambi al prezzo di 30 euro (prenotazioni entro giovedì 24 settembre al numero 338 5400518). Intorno alle 21.30 il locale ospiterà il concerto dei Fiati Pesanti.
Il numero di settembre della rivista diretta da Sergio Miravalle si apre guardando al futuro, con la raccolta di testimonianze di Irene Trione che lancia la rete dei “Germogli astigiani all’estero”: ventidue storie di giovani nati e cresciuti nell’Astigiano che oggi vivono altrove in Europa e nel mondo, lontani dallo stereotipo del “cervello in fuga” ma ancora legati a famiglia, amici e radici.
Il cuore storico del trimestre torna invece indietro di ottant’anni, con il dossier di Edoardo Angelino e Laurana Lajolo sulla rivolta di Santa Libera: l’estate del 1946 in cui un gruppo di ex partigiani, in protesta contro l’amnistia Togliatti, occupò per oltre una settimana la collina sopra Santo Stefano Belbo, scuotendo il mondo politico nazionale.
Nel ricco sommario trovano spazio anche la storia della Saclà, raccontata da Fulvio Lavina dagli orti del Tanaro di Pinin e Pierina Ercole fino al marchio internazionale delle olive col buco, il ritratto dello scienziato vinchiese Francesco Vercelli firmato dagli studenti vincitori della Borsa di ricerca “Luciano Nattino”, e l’inchiesta di Laura Bugliazzini sul ritorno dell’ulivo sulle colline piemontesi, spinto dal cambiamento climatico.
Tra le rubriche, Guido Rosina ripercorre i trent’anni di concerti dei Fiati Pesanti, la big band nata nel 1991 da un addio al celibato, che animerà proprio la serata della presentazione; Carla Forno racconta come l’intelligenza artificiale sia arrivata al Museo Alfieriano con il progetto “Benvenuti a Casa Alfieri”; le socie Soroptimist tratteggiano il ritratto di Maddalena Spessa, storica rettrice del Borgo Don Bosco; e Giulio Morra riapre l’archivio fotografico sul concerto di Vasco Rossi in piazza del Palio nel 1984.
Il numero 56 sarà in edicola dal 25 settembre al prezzo di copertina di 8 euro. I soci abbonati potranno ritirare la loro copia alla presentazione e successivamente nella sede di Astigiani in via San Martino 2, di fronte a Palazzo Mazzetti, che resterà aperta tutti i martedì, giovedì e sabato pomeriggio dalle 16.30 alle 19. Le formule di abbonamento sono disponibili sul sito www.astigiani.it, dove è possibile acquistare o rinnovare la propria sottoscrizione anche attraverso comodi pagamenti online.
Hanno scritto per questo numero di Astigiani: Edoardo Angelino, Laura Avidano, Roberto Baracco, Carlotta Benedetti, Laura Bugliazzini, Marida Faussone, Carla Forno, Aldo Gamba, Paola Gho, Giovanni Ruffa, Giuliano Giovine, Donatella Gnetti, Piercarlo Grimaldi, Laurana Lajolo, Fulvio Lavina, Costante Marengo, Sergio Miravalle, Giulio Morra, Guido Rosina, Pippo Sacco, Irene Trione