“Nella piena incapacità e non volontà della giunta provinciale di intervenire stiamo assistendo al decadimento di un istituto superiore importante come il Monti (più di 1000 studenti). In gravi condizioni sede ma soprattutto succursale: in quest’ultima i lavori da fare sono su tetto, segnaletica nel cortile, persiane e finestre non a norma, porte, corridoi e impianti elettrico ed idraulico. Quattrocento ragazzi da qui a qualche mese potrebbero vedersi togliere le aule, per inadeguatezza degli stabili. Esigiamo risposte immediate dall’amministrazione provinciale e l’interessamento di quella comunale anche se ci rendiamo conto che in campagna elettorale, per loro, su ragazze e ragazzi per lo più minorenni non valga la pena investire.
I Giovani Comunisti si impegnano a sostenere le iniziative di protesta, i progetti e le proposte che decideranno gli studenti fornendo mezzi, competenze e partecipazione”.
Giovani Comunisti Asti