I conti della sanità piemontese non sarebbero fuori controllo e la Regione non è fallita, ma per risanarla occorre portare a compimento la riforma avviata nell’aprile scorso ed attuare una serie di misure che sono state già messe a punto. Su questo percorso occorre il sostegno da un lato della coesione della maggioranza e dall’altro del senso di responsabilità dell’opposizione. Questo, in sintesi, il senso della lunga conferenza stampa sulla situazione finanziaria dell’ente che il presidente Roberto Cota e gli assessori alla Sanità, Paolo Monferino, e al Bilancio e Finanze, Giovanna Quaglia, hanno tenuto oggi nel palazzo di piazza Castello a Torino. (Guarda i filmati) “La Regione non è fallita. La salveremo se potremo attuare con decisione il nostro programma – ha esordito Cota – Non si chiude e non si scappa. Cosa fare? Attueremo con decisione ed in modo inflessibile la riforma sanitaria, indispensabile nell’interesse dei piemontesi, soprattutto delle generazioni future. Per questo chiedo alla maggioranza consiliare coesione, alle opposizioni senso di responsabilità. Se non proseguiamo con rigore nelle riforme sarà il baratro. Preferisco governare bene e non essere rieletto, che il contrario”. Il piano con il quale ottenere l’obiettivo in un momento caratterizzato “dalla pesantissima riduzione dei fondi statali e dalla diminuzione del gettito fiscale dovuto alla crisi economica” prevede, come ha illustrato il presidente, “un’ulteriore revisione della spese sulle aree del bilancio regionale considerate non prioritarie, la riduzione dei costi di funzionamento della macchina regionale con particolare riguardo alla dismissione delle società partecipate non strategiche e alla creazione di un fondo immobiliare da cui ricavare liquidità per alcune centinaia di milioni, l’attivazione di strumenti che evitino di accumulare debiti nei confronti dei fornitori della sanità. In questo modo si vuole arrivare alla graduale riduzione fino a zero del contributo della Regione alla sanità, che si finanzierà così solo con i fondi statali, e al miglioramento continuo delle spesa regionale in funzione delle priorità”. Solo in questo modo sarà possibile ridurre l’indebitamento complessivo della Regione, che dai 10 miliardi attuali deve passare per legge a 5 entro il 2015. La questione più urgente da risolvere è la copertura dei 985 milioni che le aziende sanitarie vantano come credito dalla Regione, poiché la precedente amministrazione nel 2006 e nel 2007 ha cancellato questi impegni di pagamento dal bilancio impegnandosi a reiscriverli nell’anno successivo, operazione poi non effettuata senza però comunicarlo alle aziende stesse, che hanno inserito queste cifre nei propri bilanci. Per ovviare poi alla mancanza di tali risorse, le aziende hanno aumentato il debito verso i fornitori, pagati sempre meno puntualmente. “E’ uno dei problemi più critici di cui farci carico – ha puntualizzato Monferino – Altrimenti uccideremo il parco fornitori”. “Ma i conti della sanità non sono fuori controllo – ha precisato l’assessore – Dalla recente relazione della Corte dei Conti si evince che le voci di spesa sanitaria sono sempre state in crescita fino al 2010 e oggi sono in riduzione”. Un punto qualificante della riforma sanitaria sarà la razionalizzazione dell’intero sistema, a partire dal progetto di revisione della rete, ogg formata da 56 ospedali pubblici e da una ventina di strutture private. Su questo Cota e Monferino si sono dichiarati irremovibili: saranno tagliate quelle attività troppo ridotte per garantire la soglia minima di sicurezza stabilita su parametri internazionali. “E’ stato dimostrato – ha ribadito ancora una volta Monferino – che nelle strutture dove si eseguono uno, due, al massimo tre interventi all’anno gli indici di mortalità sono cinque volte superiori alla media. Entro la fine di ottobre porteremo in IV Commissione consiliare, e poi all’attenzione dei territori, il progetto di razionalizzazione”. “Dobbiamo dare al sistema produttivo le risposte che esso si aspetta – ha aggiunto l’assessore Quaglia – Non possiamo non farlo, visto il quadro economico attuale. Ed è per questo che abbiamo avviato la nostra spending review interna”. Numeri alla mano, nella sanità piemontese la spesa del personale è passata da 2.802 milioni di euro nel 2008 a 2.909 nel 2011, a sua volta inferiore al 2010 pari a 2.954; la spesa farmaceutica da 1.349 milioni nel 2008 a 1.381 nel 2011 (meno dei 1.433 del 2010); l’acquisto di beni e servizi (in cui è inclusa anche la spesa farmaceutica) era 6.864 milioni nel 2008, 7.080 nel 2009, 7.313 nel 2010 e 7.230 nel 2011. Il totale dei costi di produzione in milioni di euro erano 10.190 nel 2008, 10.525 nel 2009, 10.776 nel 2010 e 10.672 nel 2011. Per quanto riguarda il personale, i cui stipendi sono comunque garantiti, è stato annunciato che per i ricorsi alla mobilità da una struttura all’altra che si renderanno necessari si ricorrerà alle forme di gestione più eque e di buon senso.
Riordino delle Province, Cota: “C’è un problema di rappresentatività nei territori”
POLITICA
Articoli correlati
Ultime notizie
CHIESA
Stella Palermitani 
26 Luglio 2026
Il commento al Vangelo di domenica 26 luglio (Mt 13,44-52) a cura di Davide Pregno Siamo giunti alla...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
26 Luglio 2026
Emanuela Tartaglino, laurea in materie Letterarie e diploma al Conservatorio, approda all’istituto A...
APPUNTAMENTI
Stella Palermitani 
25 Luglio 2026
Domani al Campo del Tamburello di Piea si concluderà l’11a edizione del festival musicale itinerante...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
25 Luglio 2026
“C’erano un vescovo, un antropologo e un piastrellista”. Potrebbe iniziare così, con questa definizi...
Leggi l'ultima edizione
Tre domande a...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
24 Luglio 2026
La foto aerea di piazza Alfieri esaurita in ogni ordine di posto resterà probabilmente l’immagine si...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
19 Luglio 2026
L’aumento delle giacenze è il sintomo di un problema più profondo. Secondo Filippo Mobrici, presiden...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
18 Luglio 2026
Il nuovo Piano Casa 2026 riporta l’emergenza abitativa al centro dell’agenda nazionale. Ma quali eff...
Redazionali
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
23 Luglio 2026
Gorzano è pronta per la trentaquattresima sagra del fritto misto alla Gorzanese, organizzata e gesti...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
21 Luglio 2026
Il weekend è il momento ideale per dedicarsi al relax , al divertimento e alle attività che ci perme...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
30 Giugno 2026
In questo processo di continua evoluzione e cambiamento verso un modo di vivere più sostenibile , l’...
Notizie più lette
SANITÀ
Stella Palermitani 
22 Luglio 2026
Ci sono notizie difficili da scrivere e quella della morte del dottor Claudio Bordino è tra queste. ...
SPORT
Antonella Laurenti 
23 Luglio 2026
Si è spento, dopo una lunga malattia, all'età di 76 anni, Antonio Carbone, uomo generoso, profondame...
SPORT
Antonella Laurenti 
23 Luglio 2026
A poco più di due mesi di distanza lo Spartak è tornato a varcare la soglia di Palazzo Carlevaris, i...
CRONACA
Stella Palermitani 
22 Luglio 2026
Stava viaggiando in taxi peccato però che addosso avesse degli ovuli di cocaina. Parliamo del 18enne...
Sondaggio