È cominciata sabato mattina, 27 giugno, con un giro in auto tra le colline disegnate dalle vigne di moscato e barbera, la giornata canellese di Diego Bianchi, alias Zoro, il videoblogger, autore e conduttore della trasmissione tv Gazebo, andata in onda fino a qualche giorno fa su Rai3 e che riprenderà a settembre, vincitore della prima edizione del premio Classico 2015, festival dedicato alla lingua italiana omaggio al dantista e linguista Giambattista Giuliani nato proprio a Canelli nel 1818. Accompagnato dal direttore artistico di Classico, lo scrittore ed autore radiofonico, Marco Drago, e dall’architetto Gianmarco Cavagnino, coordinatore del festival, Zoro ha passeggiato per Canelli, incontrando fan dei suoi video e di Gazebo. Quindi, nel pomeriggio, la lectio magistralis nel Salone Riccadonna davanti a oltre 120 spettatori. In apertura i ringraziamenti di Cavagnino a sponsor e partner, ricordando la due giorni del 6 e 7 giugno che ha inaugurato Classico 2015, e gli appuntamenti futuri che fino ad ottobre prevedono film e eventi legati alla lingua italiana con il clou del convegno sugli scrittori piemontesi patrocinato dall’Accademia della Crusca. Poi Drago ha letto le motivazioni che hanno portato alla premiazione di Zoro. «Il Premio Classico, omaggio a G.B. Giuliani edizione 2015, va a Diego Bianchi alias Zoro per il valore di tutta la sua attività in ambito giornalistico, dagli esordi sul web ai recenti successi televisivi» ha detto il direttore artistico che ha quindi chiarito: «Nel caso di Zoro non premiamo un paladino della lingua pura o uno strenuo difensore dell’italiano classico. Anzi, la performance linguistica di Zoro è notevolmente influenzata dalle origini romane e presenta occasionalmente tic linguistici, forme e modi di dire prettamente romaneschi, tutte caratteristiche che in teoria dovrebbero indirizzare la giuria di un premio dedicato alla Lingua Italiana verso altri candidati. Ma Classico innanzitutto è un premio dedicato alla Lingua per quello che è davvero e non per quello che dovrebbe essere in un aureo mondo che non esiste. Zoro ci è sembrato un modello vincente di comunicazione. Oggi – ha annotato Drago – la durata media della popolarità supera di poco una settimana. Zoro nasce dal web, dalla pratica del videoblogger e dunque fin dalle origini corre il rischio di vivere la sua settimana di grande popolarità seguita dall’inevitabile tonfo all’indietro nell’anonimato. Ma dopo anni e anni Zoro è ancora qui e anzi è riuscito a passare indenne (anzi, rafforzandosi) dal temibile confronto con il mezzo di comunicazione più avversato (a parole) ma ancora il più potente di tutti e cioè la TV. Non solo la TV ma la RAI. La tv di stato. L’approdo di Gazebo, il programma ideato, diretto e condotto da Zoro, alla prima serata del venerdì su Rai3 è il segno non equivocabile di un successo che da “cult” sta diventando “mainstream. In pratica da culto per pochi a roba per tutti. Operazione rischiosissima in termini di qualità, ma operazione invece riuscita in pieno. Inevitabile che qualche fan della prima ora adesso pensi che Zoro si sia imborghesito, ammorbidito, normalizzato. La realtà è che i suoi reportage non sono mai stati ben fatti e puntuali come quelli di quest’anno e che il livello di raffinatezza dell’analisi dei tweet non sia mai stato così alto. Il Premio Classico 2015 va a Diego Bianchi alias Zoro, dunque, per l’invenzione e il perfezionamento di un linguaggio di comunicazione basato sulle poche risorse finanziarie e sulle tante idee brillanti». Dopo la consegna del premio (una riproduzione del busto di Giambattista Giuliani tuttora custodito nel cortile delle ex scuole elementari della città che sono a lui intitolate) Diego Bianchi ha condotto con ironia e abilità la sua “lezione” su come vip e politici utilizzano i social network, soprattutto Twitter, per esprimere concetti che risultano, nella maggior parte dei casi, confusi e grotteschi, tanto da far nascere una comicità involontaria irresistibile che, immancabilmente, favorisce la reazione divertita e salace degli utenti della Rete. Tra i protagonisti degli strali di Zoro e dei web-naviganti politici di destra e di sinistra, ma anche eventi sportivi e fatti di cronaca. Insomma la lingua italiana al centro di canali di comunicazione e confronto che hanno nei nuovi media gli strumenti principali di veicolazione. Una lectio magistralis effervescente, dunque, in quella che fu la sede di una delle Case spumantiere storiche di Canelli. Il pubblico si è divertito alla lezione del “prof” Zoro. Non sono mancati applausi, risate, commenti. E alla fine Bianchi si è lasciato travolgere dall’affetto dei canellesi che lo hanno coinvolto nel brindisi finale a base di bollicine metodo Classico (ovviamente) offerte dalle quattro cantine storiche da cui è partita la candidatura a patrimonio dell’Umanità tutelata dall’Unesco. “Sono felice del premio di Canelli perché dimostra che il lavoro di Gazebo, e quindi il suo linguaggio, non riguarda solo Roma, ma anche angoli di Italia che meritano attenzione” ha detto Diego Bianchi che non ha escluso di tornare in zona per raccontare altri aspetti del Piemonte e del Nord Ovest. Dopo la consegna del premio Classico 2015 continuerà con altre iniziative. Tra giugno e luglio in calendario ci sono le proiezioni di due film: Fascisti su Marte di Corrado Guzzanti e Sicilia! di Huillet e Straub; ad agosto, il poeta Guido Catalano presenterà il suo libro Piuttosto che morire m’ammazzo; a settembre ci sarà una lezione sull’uso della punteggiatura con Francesca Serafini e la sua opera Questo è il punto. Istruzioni per l’uso della punteggiatura. Infine il 17 ottobre studiosi e ricercatori daranno vita a un convegno sulla figura di Giuliani patrocinato da un partner illustre come l’Accademia della Crusca.
Diego Bianchi premiato a Canelli da Classico 2015
EVENTI E CULTURA
Articoli correlati
Ultime notizie
APPUNTAMENTI
Stella Palermitani 
22 Luglio 2026
L’immigrazione come sfida, ma anche come opportunità per il territorio. Con questo obiettivo oggi ve...
CRONACA
Stella Palermitani 
22 Luglio 2026
E' durato circa tre ore l'intervento di recupero di un asino che lunedì è stato trovato dentro un po...
CONSIGLIO REGIONALE
Redazione CRP 
22 Luglio 2026
Entro il 2030 il Piemonte punta a raggiungere il traguardo fissato dal governo di quasi 5 Gigawatt d...
TEATRO E SPETTACOLI
Stella Palermitani 
22 Luglio 2026
Teatro e musica dal vivo in un percorso attraverso la scema contemporanea e le sue forme espressive ...
Leggi l'ultima edizione
Tre domande a...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
19 Luglio 2026
L’aumento delle giacenze è il sintomo di un problema più profondo. Secondo Filippo Mobrici, presiden...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
18 Luglio 2026
Il nuovo Piano Casa 2026 riporta l’emergenza abitativa al centro dell’agenda nazionale. Ma quali eff...
TRE DOMANDE A
Stella Palermitani 
17 Luglio 2026
Il nuovo Piano Casa punta a rilanciare le politiche abitative attraverso il recupero del patrimonio ...
Redazionali
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
21 Luglio 2026
Il weekend è il momento ideale per dedicarsi al relax , al divertimento e alle attività che ci perme...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
30 Giugno 2026
In questo processo di continua evoluzione e cambiamento verso un modo di vivere più sostenibile , l’...
REDAZIONALI
Maria Fenoglio 
25 Giugno 2026
In un'aula di un Istituto Tecnologico Superiore a indirizzo meccanico, le ragazze si contano sulle d...
Notizie più lette
SANITÀ
Stella Palermitani 
22 Luglio 2026
Ci sono notizie difficili da scrivere e quella della morte del dottor Claudio Bordino è tra queste. ...
TERRITORIO
Antonella Laurenti 
17 Luglio 2026
Arriva la 25ª edizione del festival “Paesaggi e oltre. Teatro e musica d’estate nelle terre dell’Une...
TERRITORIO
Antonella Laurenti 
17 Luglio 2026
Il Comune di Mombaruzzo propone la diciottesima edizione dei “Percorsi del gusto” venerdì 17 e sabat...
MUSICA
Stella Palermitani 
16 Luglio 2026
Dopo il sold out del 14 aprile all’Alcatraz di Milano, oggi, 16 luglio i Bluvertigo ripartono da Ast...
Sondaggio