Fine del comodato d’uso gratuito per la gestione del Centro Culturale San Secondo da parte della cooperativa “La strada”. Il 31 dicembre scorso è infatti scaduto il contratto stipulato con la proprietà dello stabile di via Carducci, la parrocchia di San Secondo.
Un contratto che prevedeva l’uso degli spazi del centro a titolo gratuito da parte della cooperativa che fa parte del consorzio Coala e che non è stato più possibile rinnovare con le stesse modalità. La parrocchia intitolata al Santo Patrono di Asti è, infatti, gravata da spese di manutenzione straordinaria relative all’immobile che ospita il centro, spese di cui non si può fare carico dovendo già sostenere i costi dei lavori straordinari alla Collegiata.
“La parrocchia quindi non può più permettersi di rinnovare un accordo simile”, ha spiegato don Giuseppe Gallo, parroco di San Secondo, San Silvestro e Santa Maria Nuova.
La direzione intrapresa quindi è quella di un contratto vero e proprio, con un canone retribuito, da stipulare con un’altra realtà. Nei prossimi giorni si riunirà il consiglio degli affari economici parrocchiali che vaglierà le diverse proposte per l’affitto del piano terra del Centro Culturale e altre per la locazione di Sala Montanaro e Sala Ruscalla.
“Sono arrivati diversi progetti a nome di privati che si sono detti interessati alle strutture e stiamo lavorando in questa direzione”, hanno spiegato dalla parrocchia. Attualmente quindi rimarrebbe senza possibile locatario solo la saletta Mascarino.
Nessun cambiamento, invece, nella gestione degli altri spazi sempre di proprietà della parrocchia di San Secondo; parliamo degli uffici delle Acli e di quelli del consorzio Coala, dati in affitto dalla parrocchia e che non sono investiti da alcuna modifica.
La parrocchia del Santo Patrono era diventata proprietaria dello stabile nel 1981, quando cioè l’intero stabile era stato oggetto di un lascito da parte del benefattore Mario Martinetti che voleva destinare l’edificio a attività sociali e culturali a servizio della comunità. Allora parroco era don Pietro Mignatta che inaugurò il centro il 16 maggio 1987.
Nel 2001 è subentrata la cooperativa “La strada” che successivamente ha stipulato un contratto di comodato d’uso gratuito che è scaduto proprio il 31 dicembre scorso.
Asti, chiude il Centro Cutlurale San Secondo
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