Palio 2026, i piccoli Monelli in corteo
Entusiasmo, allegria, risate e divertimento: il giorno della vigilia è tutto dei bambini.
La sfilata dei monelli che oggi, sabato 5 settembre, vedrà protagonisti bambini e ragazzi dai 5 ai 15 anni è come sempre uno dei momenti più attesi e coinvolgenti di tutta la manifestazione. Un modo per avvicinare la fascia più giovane al mondo del Palio, rendendola protagonista tra le vie del centro storico. Bambini e ragazzi, orgogliosi sostenitori dei propri comitati, porteranno in alto i colori dei rioni, borghi e comuni che rappresentano, riempiendo la città di allegria.
Grande novità di quest’anno, il tema unico. Mesi fa, infatti, la responsabile dell’Archivio Storico di Asti e direttrice del Museo del Palio Barbara Molina aveva avanzato la proposta di rappresentare un unico tema, declinato diversamente da ogni comitato. Proposta che è stata accolta favorevolmente dalla maggioranza dei rettori.
L’idea alla base era che il tema unico potesse essere meglio sviscerato e analizzato, permettendo ai comitati di lavorare in modo più sinergico e collaborativo, offrendo anche un metro di giudizio più omogeneo e lineare per la commissione che dovrà attribuire il premio “Mara Sillano” che da anni viene assegnato alla miglior sfilata dei bambini. La scelta del tema unico è stata infatti condivisa anche con il Soroptimist e con i responsabili del premio del borgo San Pietro. Il tema che verrà rappresentato sabato sarà quello del gioco nel Medioevo. Ogni comitato porterà in sfilata quattro o cinque giochi selezionati da una lunga lista di oltre 80, legati alla storia medievale astigiana, frutto di una approfondita ricerca storica.
La sfilata dei bambini prenderà il via da piazza Cattedrale alle 14.45 e scenderà lungo via Caracciolo, piazza Cairoli, corso Alfieri, via Gobetti, piazza San Secondo, via Garibaldi, per arrivare trionfale in piazza Alfieri, dove bambini e ragazzi prenderanno posto sulle tribune per assistere alle prove della viglia.
Alla più bella rappresentazione andrà il premio Mara Sillano, assegnato lo scorso anno al Comune di San Damiano.
Laura Avidano