I pronostici del Palio 2026 con le novità dell’ultima ora
Si corre il Palio di Asti 2026: la piazza spinge i “super” favoriti Tanaro Trincere Torrazzo e San Pietro. Posizione tanto prestigiosa quanto scomoda. Attenzione però a San Damiano, Santa Caterina, San Martino/San Rocco, San Lazzaro e Torretta. Proviamo a fare una analisi che appare ancora difficile è che sarà dipanata solo dopo la corsa di domenica.
Nel Palio basta un millesimo di secondo perché eventuali strategie vengano stravolte. Soprattutto al canapo, dove serve più che altro reattività. Certo, non solo questo: aggiungere fortuna e “gestioni” varie.
SANTA CATERINA: Adrian Topalli “Vulcano” con Caribon agonisticamente e mentalmente è idoneo per una posizione di massima eccellenza finora solo sfiorata. Il lavoro però paga sempre.
CASTELL’ALFERO: Francesco Caria “Tremendo” su Ferro Nero (Comuniquè). Per vari motivi si può considerare “inespresso”. Imperativo: sovvertire le sorti. Preparato per farlo.
SAN MARTINO/S. ROCCO: Dino Pes “Velluto” con Excalibur. Un buon mix. Aspettative possibili da mettere in pratica. Tenere un basso profilo è una vera arte strategica, uno stile.
SAN DAMIANO: a testa alta con Federico Guglielmi “Tamurè”, ma non su Ceccomitocca. Questo cavallo non ha superato la visita veterinaria. Guglielmi monterà Monaghan Boy. Un binomio che dà garanzie per lottare ed eliminare nella tabella i secondi posti che ormai vanno stretti. Temibile antagonista dei migliori.
3 T: Federico Arri “Ares” su Chimera Da Clodia. La piazza si sbilancia: “super” favorito con carte più che in regola per la conquista del drappo cremisi. I “sogni” sono desideri e bisogna crederci!
SAN SILVESTRO: per l’esordiente Salvatore Nieddu “Lesto” su Fiza e Sà Luna è data occasione per una grandissima vetrina. Saperla gestire al meglio per onorare la grande voglia di esserci del rione.
SAN LAZZARO: Giuseppe Zedde “Gingillo” con Aio De Sedini. Il fantino correrà nonostante il grave lutto famigliare (è scomparsa la mamma). Inutile nasconderlo: altro big per il ruolo da protagonista. Mestiere “supportato” a dovere. Ma questa ormai è una consuetudine.
DON BOSCO: si punta su Michel Putzu “Spago” con Divino Amore. Non la stessa caratura e carisma del campionissimo Atzeni ma scaltro e capace di rovinare la festa a molti. Non male per una gara di transizione.
TORRETTA: Sebastiano Murtas “Grandine” su Bramosa De Campeda è chiamato a un delicato ruolo di “perfezione”: riuscire a prendere al meglio la “corda” sarà decisivo, determinante. Attenzione a questo fantino.
SAN SECONDO: Antonio Francesco Mula “Shardana” su Ebaciami va alla ricerca di una rivalsa prima personale e poi per il rione. L’orgoglio potrà essere utile. Ce n’è proprio bisogno.
SANTA MARIA NUOVA: a pochi giorni dal Palio “salta” l’accordo con Andrea Sanna per fare posto ad Andrea Coghe “Tempesta” su Cicala. Un cambio che porta qualità e potenzialità. Nel gruppo degli outsider.
NIZZA: una grossa tegola blocca le ambizioni: a Siena nella corsa dedicata alla Madonna della Assunta la caduta di Giovanni Atzeni, dopo il traguardo vittorioso causata da scriteriati festeggiamenti, priva Nizza del fantino più famoso d’Italia. Vista l’impossibilità di recupero, in pieno accordo si aprono le porte a Gabriele Puligheddu “Granito” su Anacleto. Un giovane che negli anni ha acquisito esperienze in diverse scuderie, quindi sufficiente in una pista difficile come Asti. Avrà il cavallo della scuderia di Atzeni.
SAN PIETRO: Carlo Sanna “Brigante” con Lupin Da Clodia è “tornato” per fare “sognare.” I movimenti estivi in fatto di cavallo non hanno scalfito le fortissime possibilità di vittoria. Nella “coppia” leader.
CANELLI: con Massimo Columbu “Veleno II” su Bosea. Perseverare porterà prima o poi frutti sperati. Asti è già una ottima vetrina. Da sfruttare comunque vada.
VIATOSTO: “Amore” vero tra il Borgo in collina e Jonatan Bartoletti “Scompiglio” per un ulteriore tentativo di fare bene. Il dente avvelenato per le prestazioni precedenti potrebbero dare linfa e risorse con il cavallo Zaffiro Azzurro. I biancoazzurri viatostini ci sperano.
BALDICHIERI: con il talentuoso Alessandro Cersosimo “Zefiro” su Zia Zelinda O Dyllu. Si prosegue un percorso tecnico/umano di rilievo. La strada giusta versione futuro. Avanti così.
SAN MARZANOTTO: Alessio Migheli “Girolamo” su Fegone. L’esperienza non manca per competere. Bisognerà fare a spallate ma è una accoppiata che potrebbe dare soddisfazioni.
CATTEDRALE: con Marco Bitti, altro giovane di belle speranze, sceglierà tra Wakanda e Premiere Clodia. Alla ricerca di una gara positiva. Trasformare le sfide non semplici in opportunità.
SAN PAOLO: il fantino cuneese Mattia Chiavassa “Tambani” conosce bene il tracciato di Asti. Sa prendersi gli spazi “giusti” e non è poco. A galoppare con lui Arraju. Nella bagarre.
MONCALVO: a Gavino Sanna su El Rey è stato chiesto di essere competitivo. Una accoppiata da non sottovalutare per non ricevere “sorprese.” Nulla è precluso. Ma proprio nulla!
MONTECHIARO: all’improvviso venerdì è saltato l’accordo con Silvano Mulas “Voglia”. Al suo posto il Comitato ha scelto l’esordiente Filippo Belloni che correrà su Duriliana Lady . Incognita di lusso.
Giuseppe Pio